E’ stato un mito del rock Freddy Mercury: una leggenda che moriva nel novembre del 1991, lasciando un vuoto nel panorama musicale internazionale. L’uomo che l’ha assistito personalmente fino alla fine dei suoi giorni, Peter Freestone, ha deciso di dedicargli una biografia: un libro che sta già scatenando qualche polemica.
L’uomo ha deciso, infatti, di mettere a nudo vita e sentimenti del leader dei Queen. Peter ha infatti lavorato per moltissimo tempo a stretto contatto con il cantante, ne conosceva gusti ed abitudini, lo ha accompagnato nei locali gay, nei suoi viaggi e nei tour.
Un’immagine che non si discosta molto da quella che i fan già conoscevano di Freddy Mercury: un grande artista che ha avuto una vita fuori dalle righe. A Panorama, Peter Freestone ha parlato anche del momento della morte di Freddy: “Io l’ho assistito fino alla fine e so come l’AIDS possa ridurre gli uomini”. Freddy era un uomo che amava il sesso: era un modo per vivere gioiosamente la vita. Un’autobiografia sincera, di una persona che ha vissuto moltissimi anni al suo fianco, che conosce bene il calibro dell’artista e dell’uomo.











