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Televisione

Mauro Corona: “Non tocco alcol da 72 giorni. Bianca Berlinguer mi manca”

Ospite di Daria Bignardi a L’Assedio su Nove lo scrittore e scultore ha parlato della sua dipendenza dall’alcol che sta cercando di combattere e dell’esclusione a Cartabianca.

Mauro Corona è tornato in tv. Dopo il Tapiro d’Oro di Striscia la notizia l’artista è stato ospite a L’Assedio nella puntata in diretta su Nove mercoledì 28 ottobre 2020. Corona è stato invitato per presentare il suo ultimo romanzo dal titolo L’ultimo sorso, vita di Celio. Un libro in parte autobiografico ed è per questo che Mauro ha parlato della sua dipendenza dall’alcol. Dipendenza che sta cercando di sconfiggere con grande sacrificio.

A Daria Bignardi Mauro Corona ha rivelato di non toccare alcol da ben 72 giorni. Una grande prova di volontà non facile da gestire. Soprattutto perché, come spiegato dal diretto interessato, Mauro ha scelto di non farsi aiutare da medici o esperti del settore.

“Non è facile, non si dorme la notte. Spesso tornano le ombre. Non sono felice, ma pacifico e tranquillo. Ho deciso di fare tutto da solo senza chiedere aiuto”

Mauro Corona vuole superare la sua dipendenza dall’alcol in primis per il bene dei suoi figli, che da tempo soffrivano per la situazione, ma pure per se stesso e per la sua salute visto che ha ormai superato i 70 anni.

Nel corso dell’intervista a L’Assedio Mauro Corona non ha potuto non menzionare la sua recente esclusione da Cartabianca, avvenuta dopo la dura lite con Bianca Berlinguer.

“Mi ero affezionato a quel programma, mi manca l’appuntamento del martedì. Non mi è stata data neppure la possibilità di chiedere scusa in una puntata della trasmissione, dove tutto è accaduto”

Mauro Corona ha fatto personalmente le sue scuse a Bianca Berlinguer ma queste non sono bastate per un rientro su Rai Tre. Stando alle indiscrezioni ad opporsi fortemente ad un ritorno di Mauro nei panni di opinionista è stato il nuovo direttore di rete, il giornalista e conduttore Franco Di Mare.

“Quando ho detto quella frase non avevo bevuto ma non cerco giustificazioni. Ho sbagliato e chiedo di nuovo scusa. Ma io non ho offeso tutte le donne ma solo Bianca alla quale ho chiesto subito scusa”

In realtà Bianca Berlinguer si è detta favorevole ad un rientro di Mauro Corona a Cartabianca ma pare che Franco Di Mare – che ha preferito non esprimersi pubblicamente sulla vicenda – non sia intenzionato a cambiare idea. E l’appello di Corona a Striscia la notizia non ha agevolato la faccenda…

La lite tra Mauro Corona e Bianca Berlinguer

Lo scorso settembre Mauro Corona e Bianca Berlinguer hanno avuto un’accesa discussione in diretta tv, a Cartabianca. Senza mezzi termini il romanziere ha definito l’erede di Enrico Berlinguer una “gallina”. La conduttrice Rai ha bloccato lo scrittore dopo che quest’ultimo aveva citato il nome di un albergo. In seguito al divieto perentorio di fare pubblicità, Corona ha insultato la giornalista.

Lo scontro si è consumato sotto lo sguardo dell’attore Claudio Amendola, altro ospite della trasmissione che ha assistito a tutta la scena in collegamento. Una brutta pagina della tv italiana che ha poi spinto Corona a chiedere prontamente scusa alla giornalista Rai per il suo comportamento da “maleducato, cafone, rozzo”.

Di cosa parla l’ultimo libro di Mauro Corona

Ne L’ultimo sorso, vita di Celio Mauro Corona si riscopre bambino, mettendo nero su bianco le parole – sempre misurate, mai lasciate al caso – dell’anziano amico e compagno di bevute, alla ricerca delle radici di un male di vivere sempre scacciato e mai sopito, nel duro e apparentemente impenetrabile cuore da montanaro.

Una scrittura aspra, nervosa e autentica al pari del protagonista di questo romanzo, dietro le cui vicissitudini si legge in controluce l’autobiografia dell’autore, vero alter ego di Celio e solo testimone di un’esistenza che si fa simbolo di una terra sospesa nel tempo, in cui la solitudine, portata su di sé come una croce, sembra l’unico rimedio al contagio della miseria e del dolore.

Le uniche leggi e autorità riconosciute sono quelle della natura, al contempo madre e matrigna. Come il vecchio accendino a benzina, ereditato dal maestro, l’allievo tiene viva la fiamma del ricordo e fa luce sul potere dell’amicizia, rara e inafferrabile ma capace di farsi salvifica nell’ostilità e nell’indifferenza del mondo.

Per info email: antonellalatilla@gmail.com instagram: cheloidea21

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