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Antonia Klugmann: “Attacchi violenti sui social, altri giudici un po’ bulletti all’inizio”. Recensioni

La nuova giudice di MasterChef Italia, Antonia Klugmann, risponde alle critiche arrivate sui social network. Ecco come la “giudicano” i critici televisivi sui quotidiani.

Antonia Klugmann parla delle critiche ricevute sui social network e degli altri giudici di MasterChef

Antonia Klugmann, intervistata da Sorrisi.com, commenta così gli insulti ricevuti: “I social purtroppo accorciano le distanze e consentono a chiunque di dire ciò che vuole. Sono stati attacchi violenti, offensivi. Ho espresso giudizi meno brutali dei miei colleghi e non ho ricevuto lo stesso trattamento. Non mi piace l’attacco personale, intimo. Se nella vita di tutti i giorni ci comportassimo come avviene sui social, sarebbe un’esistenza impossibile. MasterChef è un gioco e noi giudici esprimiamo un parere”.

La accusano di essere troppo dura: “Il montaggio ha acuito questo aspetto, ma se si parla di cucina cerco di essere obiettiva. Nei concorrenti cerco l’onestà. Quelli che vogliono esibire se stessi sono i meno bravi”.

E su Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo dice: “Sulle prime hanno fatto un po’ i ‘bulletti del quartiere’, poi sono diventati gentilissimi. Il mio obiettivo era essere accettata da un gruppo consolidato e ci sono riuscita. Il fatto che sia donna non è un problema perché sono abituata a lavorare in ambienti maschili”.

Antonia Klugmann a MasterChef 7, le recensioni dei critici televisivi

Aldo Grasso scrive sul Corriere della Sera: “Primo giudice donna, se è stata inserita anche per introdurre una sorta di «quota rosa», modificando gli equilibri di una giuria tutta maschile, l’effetto non è stato dei migliori: i suoi colleghi non hanno dimostrato molto fair play nei suoi confronti, contraddicendola spesso nelle decisioni tecniche con dispetti vari. «Klughi» invece è stata brava: non era facile trovare la misura, ma lei ha dimostrato giusta serietà e severità senza cadere nella trappola della cattiva a tutti i costi”.

Antonio Dipollina su Repubblica: “Il grado di affezione per il talent degli chef rimane alto e tocca insistere a qualunque costo. Anche perdendo Cracco (salutato in avvio con finta cerimonia funebre — ‘ha voluto essere marinato’), anche chiamando la chef stellata Antonia Klugmann e facendo partire un inquietante giro a base di quote rosa e ‘guardate, c’è una donna’. Dalle prime avvisaglie, la donna se li metterà in tasca tutti ma anche quello farà parte del gioco”.

Selvaggia Lucarelli su Il Fatto Quotidiano: “Antonia non è solo la prima donna della storia di MasterChef ma anche una primadonna. Sguardo sanguinario, giudizi inesorabili, dialettica fulminante, è talmente gelida da abbattere un tonno a meno 18 gradi con un singolo ‘no!’. Ha il nome che si merita: duro, incazzoso, temibile. Naturalmente, siccome è una donna, la Rete già la detesta. Cracco poteva lanciare piatti, urlare in faccia ai concorrenti ‘il piatto fa cagare’, ‘sa di saponetta’, ‘fa schifo’, ‘vergognati’ ed era Cracco, ovvero il figo crudele e fascinoso che se lo può permettere. Antonia è una donna e quindi ‘acida’, ‘cattiva’, ‘str0nza’ e ‘aridatece Cracco’”.

Francesco Specchia su Libero: “Lei s’è sentita ‘violentata’ da tanto odio digitale. Ma credo che, data la notorietà esponenziale che sta raggiungendo, se ne farà una ragione. Sempre ottimo il montaggio. Ma dopo un settennato il programma vive un po’ di rendita”.

Laura Rio su Il Giornale: “E’ una grande chef molto severa, scelta apposta per comporre una giuria frizzantina che vivacizzi il programma. Per cui anche a Sky dovrebbero cominciare a farsi qualche domanda…”.

Fabio Traversa nasce a Bari l’11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell’ultim’ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all’occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it e Soundsblog.it. Da gennaio 2018 è autore su Altrospettacolo.it e Gossipetv.com.

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