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Jasmine Carrisi, ecco perché parla poco a The Voice Senior

Per la figlia di Albano e Loredana Lecciso quella nello show di Rai 1 è la sua prima esperienza tv: in un’intervista racconta il motivo che la spinge più ad ascoltare che a dire la sua

Per Jasmine Carrisi la prima esperienza televisiva è partita al fianco di papà Albano, in un contesto totalmente nuovo come quello di un talent show rivolto ad aspiranti cantanti over 60. Una novità assoluta che ha colto di sorpresa i tanti che per la prima volta l’hanno vista nelle vesti di giurata di The Voice Senior. Un ambiente totalmente nuovo per l’ultima figlia del cantante di Cellino, ma che Antonella Clerici ha fortemente voluto per dare un contrappeso alle idee più “tradizionali” di Albano.

Sin dalle prime puntate, però, sul web sono fioccate critiche rivolte proprio alla giovane diciannovenne. Il motivo sarebbe da attribuire al fatto che Jasmine si faccia notare davvero poco all’interno dello show di Rai 1. Parla poco e, come prevedibile, è proprio papà Carrisi a dettare le regole del gioco, a scegliere per chi schiacciare il pulsante rosso e a chi dare l’opportunità di andare avanti nel talent.

In molti hanno quindi reputato un surplus quasi stucchevole la sua presenza al fianco del padre. Forse perché ancora troppo giovane, ma anche perché vista, appunto, solo come “la figlia di”. Intervistata da Tv Sorrisi e Canzoni, però, la ragazza ha voluto specificare il suo punto di vista. Il suo contributo a The Voice Senior è volutamente silenzioso: “Voglio ascoltare gli altri, non mi va di prendere il sopravvento” – ha spiegato Jasmine. “Più che parlare tanto voglio imparare a seguire quello che dicono gli altri giudici“.

Jasmine Carrisi sta vivendo questo ruolo di coach come un’opportunità importante che le potrà servire per imparare e migliorarsi anche nel campo della musica, sua grande passione. Un amore che unisce padre e figlia ma in cui viaggiano su stili e metriche totalmente contrapposte. La piccola Carrisi passa le sue giornate ascoltando la trap e il rap americano. Concezioni musicali diametralmente opposte al mondo di Albano e della sua carriera cinquantennale.

Nonostante le diverse idee in tema di musica, Jasmine confessa a Sorrisi la sua consapevolezza nell’essere stata scelta per il programma in maggior parte proprio per essere la figlia del cantante. Ma sul suo futuro sembra avere le idee chiare: “Non voglio che le persone pensino che siccome sono figlia d’arte non posso fare musica“. A un talent show però – è certa – non vorrebbe proprio partecipare in qualità di concorrente: in quel caso il suo cognome peserebbe davvero troppo.

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