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Televisione

Fabio Fazio, dopo anni tormentati ritrova la sua forma: i progetti per CTCF

Un successo atteso quanto sperato che gratifica il conduttore savonese che pensa a un nuovo format quotidiano e guarda anche ai quiz televisivi del passato

Una stagione molto positiva e gratificante quella di Fabio Fazio su Rai Tre. Il suo Che tempo che fa è il talk più visto della domenica, giorno della settimana in cui il prime time pullula di concorrenza spietata sulle altre reti generaliste. Una garanzia ritrovata e la carta vincente per svolgere servizio pubblico nel modo più concreto del termine.

Dopo aver trascorso due stagioni su Rai Uno e l’ultimo anno su Rai Due, la formula di ritornare agli albori, sulla terza rete, è stata quella vincente. La domenica sera, a partire dalle 20:00, si parla di tutto e anche di più. Dall’immancabile spazio dedicato all’emergenza sanitaria, con il virologo Roberto Burioni ormai parte integrante del programma che ogni settimana dà quella spiegazione in più sulla malattia e sui vaccini.

A ospiti internazionali: ogni settimana troviamo un parterre che farebbe gola alla serata finale di Sanremo. Attori e registi arrivano da ogni parte del globo, anche se, dato il momento, abbiamo il piacere di ascoltarli solo da remoto. E altrettante guest star della nostra Italia: dopo George Clooney è stata la volta di Maria De Filippi e proprio due giorni fa di Amadeus e Fiorello.

#CTCF è il programma più social

Un risultato che cresce e si fa apprezzare anche dai più giovani, oltre che dai più attenti alle dinamiche dei nostri tempi. Intervistato dal settimanale Tv sorrisi e canzoni, Fazio ha affermato con orgoglio la buona riuscita e partecipazione al programma, soprattutto con riferimento al successo che ogni domenica ottiene sui social. Con 78 milioni di interazioni Che tempo che fa si è aggiudicato il primo posto nella classifica annuale dei programmi più popolari sui social. E ogni settimana l’hashtag #CTCF è sempre il più utilizzato e commentato.

Ma le ambizioni del conduttore savonese, che quest’anno compie 18 alla guida di Che tempo che fa, non si fermano solo alla domenica sera. Da qualche tempo uno dei suoi più grandi desideri è quello di creare un format che ripercorra l’evoluzione del piccolo schermo: “Sto pensando seriamente a un programma disordinato sulla storia della televisione“. Ma non solo.

La passione per i quiz tv di un tempo è sempre ben presente nelle sue giornate. Dopo l’esperimento di riportare nella Rischiatutto in Rai nel 2016, un suo sogno nel cassetto pare essere quello di riformulare anche Il pranzo è servito. Storico programma tv di Corrado, andato in onda per un decennio negli anni ’80 sulle reti commerciali.

E sui possibili progetti futuri c’è anche una versione quotidiana di Che tempo che fa. Un appuntamento a cadenza giornaliera del format che è diventato punto di riferimento inossidabile per migliaia di italiani. Fazio non svela la formula che vorrebbe dargli, ma ammette che è uno dei suoi pensieri più ricorrenti.

È possibile pensare che la versione quotidiana di CTCF possa rientrare nei prossimi palinsesti di Rai Tre, a fronte del grande successo ottenuto con questa diciottesima edizione.

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