Emma Marrone ha rivelato di sentire spesso Stefano De Martino in questo periodo in quanto il conduttore campano la chiama spesso per raccontarle che si sta preparando con molto impegno per essere pronto alla conduzione del Festival di Sanremo 2027. La cantante salentina si è confidata in una lunga intervista rilasciata a Vanity Fair in cui ha parlato anche della lotta al tumore, della sua situazione sentimentale, della sua carriera e di salute mentale.
Emma Marrone: “Stefano De Martino mi chiama spesso per Sanremo”
A Emma è stato chiesto se tornerebbe volentieri in gara al Festival. L’artista ha risposto positivamente, anche se ha sottolineato che ha senso provare a partecipare a Sanremo soltanto se si ha una canzone forte e in cui si crede da presentare perché è un palco che definisce “pericoloso”. “Se non credi davvero in quello che stai facendo, è meglio stare a casa”, ha aggiunto. Spazio poi al curioso aneddoto sull’ex Stefano De Martino, oggi suo amico:
“Che consiglio gli darei? Siamo amici, quindi gliel’ho già dato. Ci siamo sentiti e gli ho detto: “Mi raccomando, preparati”. E lui infatti mi chiama spesso, mi racconta che sta studiando, che sta ascoltando molti brani. Si sta preparando seriamente. Sono molto contenta per lui, perché Sanremo non è solo un passaggio importante per la sua carriera, ti cambia anche la vita. E so quanto lui ci tenga. Poi le critiche arriveranno comunque, come arrivano a tutti. Criticano i pilastri della televisione italiana, figurarsi Stefano. La cosa importante è che salga su quel palco con il cuore. Quando fai le cose con sincerità e con il cuore pulito, allora non devi avere paura”.
Salute mentale, i casi di Sangiovanni e Angelina Mango: il commento di Emma
A 42 anni, Emma ha dichiarato di avere più consapevolezza di sé, acquisita attraverso i sacrifici, le cadute e le ripartenze. Tanti giovani oggi faticano a gestire i traguardi perché non riescono a sopportare la pressione. Diversi artisti hanno deciso di fermarsi per non lasciarsi travolgere e per preservare la propria salute mentale. Ad esempio ci sono i casi di Sangiovanni, Angelina Mango, Alfa e Madame. Così Marrone sul tema:
“Oggi è molto più difficile emergere. Se una canzone non raggiunge subito numeri incredibili, viene considerata un flop. Ma ci sono canzoni che hanno bisogno di tempo. Ed è proprio il tempo quello che ci stanno togliendo. O è tutto subito, oppure non esiste. Il sistema musicale è diventato un tritacarne: ogni settimana escono quaranta, cinquanta brani, e di ognuno bastano quindici secondi su TikTok. Oggi sembra che venga prima l’estetica di quello che fai”.
La famiglia “rifugio” e i flirt
Per quanto riguarda il suo caso, ha spiegato che ha capito che la salute mentale trae giovamento quando si ha un rapporto molto realistico e autocritico con se stessi. “Da poco ho iniziato un percorso con una terapista che mi aiuta a vedere le cose da un punto di vista diverso. E devo dire che non è male”, ha rivelato. Quando attraversa momenti di difficoltà, si rifugia nella famiglia, il porto sicuro da cui ripartire e da cui avere conforto.
Da anni è single e non ha alcuna brama di trovare un fidanzato. Quando le è stato domandato che cosa salvi dell’amore, è arrivata la seguente risposta: “Il flirt. E poi per me può finire lì. Sono onesta. L’indomani non esiste”.
La lotta al tumore
La giornalista Concita De Gregorio, nel suo ultimo libro, dopo aver affrontato un tumore al seno, ha scritto che gli incontri sono una sorta di cura. “Gli incontri fanno parte della tua storia, ma non determinano il tuo destino – ha osservato Emma -. Condividere un pezzo di strada così difficile con persone che stanno vivendo la tua stessa cosa ti fa capire che non sei sola. Quando stai male tendi sempre a dire: “Perché proprio a me?”. Poi entri negli ospedali e capisci che non è così. C’è chi arriva al traguardo e chi no, e su questo non possiamo fare niente. Per il cancro mi hanno chiamata guerriera, una che combatte. Ma io non mi sento una guerriera, mi sento una fortunata”.
L’artista ha poi sottolineato di essere disgustata dal fatto che ancora troppo spesso le donne vengono attaccate dal punto di vista estetico: “Chi ha vissuto quello che ho vissuto io – ha ricordato – sa cosa significa perdere il controllo del proprio corpo. Nel mio caso non è stato “tolto il tumore e basta”: mi è stato tolto un organo fondamentale, e da lì sono iniziati altri problemi. Molte persone non sanno nemmeno a cosa servano davvero le ovaie, che non servono solo per avere figli, ma regolano praticamente tutto. Posso fare tutte le diete del mondo, tutto lo sport possibile, ma il mio corpo a volte decide di essere gonfio, pieno di ritenzione idrica, e io non posso farci niente. Ci saranno sempre persone che lo commenteranno: “È dimagrita troppo, è ingrassata”, ma mi basta ricevere il messaggio di una donna che mi scrive: “Grazie a te vedo che ce la posso fare””.

