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Televisione

Cantante Mascherato, Alessandra Mussolini: “Vi dico la mia esperienza”

L’ex concorrente di Ballando con le stelle ha raccontato del suo percorso come “Pecorella” al programma di Milly Carlucci

Alessandra Mussolini in un’intervista a RadiocorriereTv si è svelata in merito all’esperienza de Il Cantante Mascherato, la seconda edizione del programma di Milly Carlucci. In seguito al percorso a Ballando con le stelle, l’ex politica ha deciso di buttarsi in una nuova avventura e, per l’appunto, indossare una maschera.

Dopo che le era attribuita come identità nascosta quella di Francesca Fialdini dai giurati, Alessandra Mussolini nella scorsa puntata ha dovuto svelare la sua identità. Tutti sono rimasti stupiti dal fatto che sotto il costume della Pecorella ci fosse proprio lei. Tutti ad eccezione di Flavio Insinna che, invece, grazie agli aiuti forniti dal videoclip, era riuscito a raccapezzarsi.

Secondo le parole riportate da Radiocorriere Tv la scelta della maschera sotto cui era celata è opera della Carlucci. La Mussolini ha raccontato che Milly era preoccupata del fatto che potesse essere facilmente riconosciuta in seguito alla sua esperienza a Ballando con le stelle. Per questo motivo hanno scelto per lei un costume che potesse non ricondurre neanche ai suoi tratti somatici né la sua personalità.

“No, la scelta è di Milly. È una maschera che è l’opposto del mio carattere, la testa è quasi tutta rosa, colori che non sono i miei, la stessa cosa vale per i vestiti. L’unica cosa in cui le potrei somigliare sono gli occhioni. La Pecorella è tutta leziosa, tutta gentilezza, io sono un po’ più, diciamo, rude”

Ed è proprio per questo forse che il suo costume inizialmente era stato associato alla Fialdini. Durante l’intervista Alessandra Mussolini ha anche spiegato per quale motivo ha deciso di partecipare al programma de Il Cantante Mascherato. Ha rivelato di essere stata sorpresa dalla proposta di Milly tanto quanto lo era stata per Ballando con le stelle. In ogni caso, oltre alla difficoltà di indossare una maschera, ha raccontato che si aggiungeva anche quella di dover collaborare con professionisti che già conosceva. Il rischio di essere scoperta, dunque, era tangibile.

“La proposta di Milly, che mi ha sorpresa ancora una volta. È stata un’esperienza esattamente all’opposto di Ballando con le stelle. Tutta nascosta, con la mia alter ego che doveva essere sempre vicina a me, non parlavo con nessuno, una cosa che mi faceva un effetto incredibile. Riconoscevo le persone con le quali avevo già lavorato, Maykel Fonts e gli altri ballerini, e non potevo salutare, non potevo dire niente, era una tortura. Milly era preoccupata che no mi riconoscesse per un gesto, per una mossa, invece non è successo”

E poi ha parlato anche delle modifiche che ha apportato alla maschera che indossava sul viso. Ha infatti inserito un ventilatore per permetterle di respirare meglio. E in seguito ha aggiunto anche le sue considerazioni sull’esperienza.

“Essere nascosta in una testa così gigante ed essere giudicata solo dai gesti, dalla voce, è fantastico. Ti accorgi che anche se hai la maschera, se dentro c’è qualcosa si trasmette sempre, anche dalle movenze, basta un niente”

Un anno di svelamenti quello di Alessandra. Dopo aver deciso di accantonare la politica per potersi dedicare al canto e al ballo, ha anche permesso al grande pubblico di conoscere lati di lei che prima non poteva neanche immaginare. La stessa cosa però è accaduta anche alla medesima Mussolini, che ha scoperto tante nuove qualità che non pensava di avere.

“Il pubblico secondo me è sconvolto, anche se la prima a essere sorpresa sono io. Quando mi sono vista per la prima volta con il costume della Pecorella non credevo ai miei occhi. In famiglia dicevo: ‘Vado al lavoro, vado a fare la pecorella’. Una cosa incredibile”

E alla domanda su chi pensa che vincerà Alessandra Mussolini ha risposto sull’imprevedibilità del programma ma ha anche ammesso che la Farfalla è un bel personaggio. I concorrenti mascherati non conoscono le identità dei propri colleghi pertanto ha aggiunto in conclusione:

“Mi piacciono tutti perché non sono riuscita a indovinarne uno, nemmeno nei camerini, dove cercavo di orecchiare. È stato un po’ come quando ho partecipato a I soliti ignoti, non ne ho beccato uno!”

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