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Alba Parietti: “Ho avuto il coronavirus. Paura e pianti”. Il racconto fiume

alba parietti contagioAlba Parietti: “Ho avuto il coronavirus, ho pianto e avuto paura. Ora posso donare il plasma”. Il racconto fiume della showgirl

Alba Parietti, via social, più precisamente sul suo profilo Instagram, ha svelato di aver contratto il coronavirus. La showgirl ha raccontato di aver avuto i sintomi all’inizio di marzo. Tuttavia la prova del nove del contagio avvenuto l’ha ottenuta dopo un mese e mezzo, quando si è recata in una clinica privata in cui, pagando la somma di euro 50, ha effettuato il test sierologico che le ha confermato quel che già temeva. La Parietti ha anche spiegato di aver fatto di tutto per evitare di essere colpita dal Covd-19, prendendo tutte le precauzioni del caso. Eppure il virus ha comunque avuto la meglio. Oggi Alba, che ha passato dei giorni di “pianti” e “paura” sta bene.

Parietti: “Mi sono infettata i primi di marzo”

“Mi sono infettata i primi di marzo, nonostante mi proteggessi in tutti i modi e rispettassi distanze, mettessi mascherine ecc. ma in quei giorni ero ancora una delle pochissime a farlo e sono stata così contagiata”, esordisce Alba in un lungo post su Instagram, precisando che non ha beneficiato di alcun “trattamento di favore”. “Ho intuito – prosegue – di avere la possibilità di essere stata infettata, perché avevo poca febbre, perdita di olfatto, gusto, tosse ecc.” A questo punto la showgirl racconta di non aver fatto il tampone, né visite di alcun tipo a marzo. “Ho preso una Tachipirina, ho pianto, ho avuto paura. Mi sono messa per mia scelta in isolamento volontario in camera mia per 14 giorni. Senza uscire mai di casa“.

Alba Parietti: “Posso donare il plasma per salvare vite”

“Ho scoperto di essere stata sicuramente infettata dopo un mese e mezzo da un test sierologico fatto a pagamento in una clinica a cui tutti potevano accedere pagando circa 50 euro. Bastava cercare e pagare”, continua la Parietti. “Mi hanno detto – sempre Alba – che il test non era preciso. Ho aspettato che il San Matteo iniziasse a fare i prelievi e ho chiesto di sottopormi, in quanto sapevo già di essere immune e guarita. Per ulteriore certezza mi è stato fatto il test necessario per poter donare il plasma per poter salvare vite umane.”

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Voglio chiarire alcuni punti. A @cartabiancarai3 ho raccontato la mia vicenda personale ,ma condivisa con molti con storie simili alla mia. Mi sono infettata i primi di marzo, nonostante mi proteggessi in tutti i modi e rispettassi distanze, mettessi mascherine ecc. ma in quei giorni ero ancora una delle pochissime a farlo e sono stata così contagiata. Secondo non ho avuto nessun trattamento di favore. Ho intuito di avere la possibilità di essere stata infettata ,perché avevo poche febbre, perdita di olfatto , gusto , tosse ecc , non ho fatto assolutamente tamponi, ne avuto visite o cure di nessun tipo. Ho preso una Tachipirina ho pianto, ho avuto paura , Mi sono messa per mia scelta in isolamento volontario in camera mia per 14 giorni. Senza uscire mai di casa . Utilizzando mascherine e guanti ogni volta che incontravo chi viveva con me e mantenevo distanze. Areavamo la casa in continuazione .Ma non avevo nessuna certezza , di aver contratto il virus . La mia collaboratrice domestica infatti non si è infettata perché ho mantenuto, distanze, mascherine, guanti , isolamento. Ed è risultata negativa al test sierologico da me pagato . Infatti , Ho scoperto di essere stata sicuramente infettata dopo un mese e mezzo da un test sierologico fatto a pagamento in una clinica a cui tutti potevano accedere pagando circa 50 euro. Bastava cercare e pagare. Mi hanno detto che il test non era preciso, ho aspettato che il San Matteo iniziasse a fare i prelievi e ho chiesto di sottopormi, in quanto sapevo già di essere immune e guarita per ulteriore certezza , mi e’ stato fatto il test necessario per poter donare il plasma per poter salvare vite umane. Ho gli anticorpi igg neutralizzanti altissimi ( 150) quindi dopo posso farlo, naturalmente dopo esssre stata sottoposta a tampone ( risultato negativo) . Mi sembra una cosa bellissima. Potro’ forse con il mio sangue salvare dei malati di codiv 19 , come sta accadendo a Pavia al SanMatteo dove ho fatto analisi e dove donerò il sangue e a Mantova che segue lo stesso protocollo. L’unico vero grande privilegio che ho avuto e’ la possibilità di salvare (forse) con il mio sangue qualcuno ❤️

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