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Tu si que vales 2023 ha optato per un paio di cambiamenti non da poco per quel che riguarda il cast fisso. Alla conduzione fuori Belen Rodriguez (che non è stata sostituita) e in giuria via Teo Mammucari e dentro Luciana Littizzetto. Il programma non ne ha risentito per nulla sul fronte ascolti. L’addio al talent della modella argentina è passato praticamente inosservato. Non si può dire lo stesso di Mammucari. Littizzetto non si è inserita in modo sciolto nei meccanismi della trasmissione.

Spesso appare come un pesce fuor d’acqua. Il suo talento smisurato è quasi come se fosse ingabbiato. Poche volte riesce a mettere la ‘zampata’ giusta al momento giusto. Anzi spesso si rende protagonista di battute che non lasciano il segno. Mammucari era senza dubbio più in sintonia con il resto della giuria. Una sensazione percepita anche da una buona parte di pubblico che sui social ha più volte rilevato appunto che ‘Lucianina’ non si è amalgamata benissimo con gli altri colleghi. Naturalmente non viene messa in dubbio la genialità della comica torinese. Quella rimane cristallina e originale; è soltanto un contesto in cui sembra chiaramente che non sia perfettamente allineata.

Sabrina Ferilli pilastro di Tu si que vales

Chi invece è diventata una figura ancor più imprescindibile e insostituibile per il programma (a parte Maria De Filippi, ma è scontato pure sottolinearlo), è Sabrina Ferilli. Le gag con Giovannino sono memorabili e spassose, così come è assai divertente vederla scambiarsi ‘cortesie’ con l’amica del cuore Maria. Tra una esibizione e un’altra è lei il perno di quasi tutte le dinamiche che si scatenano in studio.

L’attrice va ormai a braccio, sicura nella sua spontaneità, perfetta nella sua romanità. Mai stucchevole e melensa, è di fatto il pilastro dello show. Pensare oggi a una edizione di Tu si que vales senza la Ferilli è quasi impossibile. Un detto recita: tutti sono utili, nessuno indispensabile. Al momento, per i meccanismi generatisi nel programma, l’adagio non calza: Sabrina è indispensabile.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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