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Tinto Brass grave in ospedale: il regista ricoverato in terapia intensiva

Malore per Tinto Brass: il regista sta male ed è ricoverato in ospedaleMalore per Tinto Brass: il regista ricoverato in ospedale in terapia intensiva

Il noto regista e sceneggiatore Tinto Brass è stato colpito da un forte malore e al momento si trova all’ospedale Sant’Andrea di Roma, ricoverato nel reparto di terapia intensiva. A dare la notizia del precario stato di salute dell’uomo 86enne è la moglie Caterina Varzi. Da quanto si apprende da Il Corriere della Sera, la situazione sarebbe precipitata durante la serata di lunedì 8 luglio. Il regista si trovava nella villa di Isola Franese, dove vive da molti anni. Dopo un’improvvisa febbre si è sentito molto male e la consorte ha allertato immediatamente l’ambulanza. Brass nove anni fa fu colpito da un ictus che gli cancellò di colpo la memoria, recuperata poi fortunatamente a livello totale.

Tinto Brass in terapia intensiva:  “Si tratta di un momento delicato e deve stare sotto osservazione”

Tinto Brass, all’anagrafe Giovanni Brass, si trova in terapia intensiva e la situazione risulta essere alquanto precaria. “Si trova in terapia intensiva, la prognosi è ancora riservata. Stanno facendo degli accertamenti, si tratta di un momento delicato e deve stare sotto osservazione”, ha dichiarato la seconda moglie di Brass. La signora Caterina racconta anche come si è presentato il malore che l’ha costretta a chiamare i soccorsi: “Fino all’ora di cena tutto bene, poi gli è salita la febbre e alla fine ho dovuto chiamare un’ambulanza perché stava male”.

Tinto Brass: le parole sul fine vita e il legame fortissimo con la moglie

Nato a Milano il 26 marzo del 1933, Tinto Brass ha iniziato la sua lunghissima e cospicua carriera negli anni Sessanta con film storici come La chiave con Stefania Sandrelli, Miranda con Serena Grandi, Senso ’45 con Anna Galiena e Gabriel Garko. Anche sua moglie è stata protagonista di uno dei suoi lavori, il corto intitolato Hotel Courbet, dove lui l’aveva eletta “musa ermeneutica”. Con lei il regista avrebbe un legame indissolubile, come dimostrano le parole sul fine vita riportate sempre dal giornale: “Nel caso io non sia più in grado di badare a me stesso, Caterina sceglierà per me la cosa giusta. Le consegno la chiave della mia vita, sicuro che la girerà al momento giusto”.

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