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Syria, padre pestato

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Syria, il padre picchiato selvaggiamente in un bar: l’ira della figlia

Il genitore della cantante picchiato a sangue in un bar a Roma: la rabbia della figlia

Ignoranza, sconforto, tristezza e rabbia: un mix di umori e stati non basta per descrivere ciò che è successo al padre della cantante Syria, Luciano Cipressi (noto anche con lo pseudonimo Elio Cipri ossia il direttore artistico di Radio Italia Anni ‘60). L’uomo è stato picchiato in un bar in quanto ha consigliato a un individuo, sprovvisto di mascherina, di indossare la protezione. Una frase che gli è costata cara: l’incivile che si è trovato innanzi lo ha colpito in volto, facendolo finire in ospedale con il viso tumefatto (trauma facciale e una prognosi di 10 giorni).

A raccontare l’increscioso episodio è stata Syria, attraverso un post divulgato sui suoi profili social. L’artista ha narrato che lungo la giornata di ieri suo padre “è stato preso per il collo e ha ricevuto un pugno da uno sconosciuto che si aggirava per il bar Vanni a Roma senza mascherina”. Da qui l’urlo della cantante contro “l’inciviltà” dilagante a cui sono soggette certe persone.

La mascherina protegge e ci protegge, ma ancora non è chiaro a molte persone. C’è ancora tanta gente incivile, mi dispiace papà”, ha concluso. La frase che ha provocato tanta rabbia nel signore che si è reso protagonista del riprovevole pestaggio è stata la seguente: “Mi scusi, sono un po’ rompiscatole, ma dovrebbe girare con la mascherina”.

Syria ha anche sottolineato che nonostante da un anno la pandemia mieta morti c’è ancora chi si permette di prendere alla leggera le norme anti contagio. Evidentemente per qualcuno i quasi 100mila morti da coronavirus sono uno scherzo. Dopotutto al peggio non c’è mai fine. Basti pensare ai negazionisti vari che snocciolano teorie del tutto campate in aria, dall’inesistenza del Covid a quella dell’Olocausto. Ce ne è per tutti, ahi noi.

Syria, oltre al post dedicato al padre e alla denuncia del fatto di cui è rimasto vittima, ha scelto anche di pubblicare la foto del viso sofferente di Luciano, per offrire una prova ‘plastica’ della rozzezza e dell’ignoranza della persona che ha menato il genitore.

Syria e il crollo emotivo dopo il primo lockdown

Dopo la fine del primo lockdown l’artista aveva avuto un crollo emotivo, come lei stessa aveva raccontato tramite la sua pagina Instagram. La cantante romana, che risiede a Milano, aveva fatto sapere di stare male per via della mancanza prolungata dei propri affetti più stretti che abitano nella Capitale. Laura Pausini, Marco Carta ed Eva Grimaldi erano stati alcuni dei vip che avevano cercato di darle manforte.

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