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Simone Nolasco di Amici furioso: auto rubata, il racconto

Simone Nolasco Amici auto rubataAmici, Simone Nolasco furioso: il danzatore vittima del furto della sua auto, il racconto

Spiacevole episodio nella notte appena trascorsa per Simone Nolasco. Il ballerino di Amici, che vive a Roma, è stato vittima di un furto. Più precisamente, a sparire, è stata la sua auto. L’increscioso fatto è stato reso noto alla stampa da Simone stesso che, attraverso il suo profilo Instagram, tramite una Stories piena di rabbia e sconforto, ha narrato quanto gli è capitato. Solo pochi giorni fa, Nolasco, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, veicolava sulle piattaforme web un messaggio di coraggio rivolto a coloro che ancora oggi vivono situazioni sentimentali nell’ombra per paura di essere giudicati.

Amici, Nolasco rabbioso: “La tua coscienza ti troverà prima o poi, e mi auguro che sia nel tuo momento di fragilità più grande

Volevo augurare una dolce notte a quella cara persona che stasera ha rubato la mia macchina. La tua coscienza ti troverà prima o poi, e mi auguro che sia nel tuo momento di fragilità più grande. Insultarti non serve a nulla, le persone come te sono in insulto alla vita”. Così l’artista di Amici di Maria De Filippi. Messaggio di tutt’altra fattura quello invece pubblicato tre giorni fa, in cui si è immortalato con il compagno Ezequiel Delorenzi.Per tanto tempo mi sono sentito sbagliato, diverso e inadatto. Guardavo gli altri e desideravo di essere come loro… ‘NORMALE’ . Mi ero costruito così tante barriere, da non riuscire ad essere più completamente me stesso neanche con la mia famiglia…”

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Simone Nolasco e la voglia di essere “libero”

“Il disprezzo, il pregiudizio e l’odio mi avevano costretto a chiudermi come dentro ad un bozzolo”, proseguiva Simone che oggi si definisce un uomo “Libero”, anche perché, alla fine, “due sorrisi innamorati non possono far male a nessuno, semmai sanano il mondo”. “Mi auguro – concludeva – che al più presto possibile non ci sia più bisogno di una giornata per ricordarci che siamo tutti uguali, e che l’amore venga riconosciuto tra le persone e non tra i sessi.”

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Per tanto tempo mi sono sentito sbagliato , diverso e inadatto. Guardavo gli altri e desideravo di essere come loro… “ NORMALE “. Mi ero costruito così tante barriere , da non riuscire ad essere piú completamente me stesso neanche con la mia famiglia. Il disprezzo , il pregiudizio e l’odio mi avevano costretto a chiudermi come dentro ad un bozzolo. Ma chi non esce dal bozzolo non diventerà mai farfalla , ed io volevo vivere la mia vita come meritavo , come ogni essere umano ha il diritto di fare… Come un uomo LIBERO. Libero di amare chi voglio , perché due sorrisi innamorati non possono far male a nessuno, semmai sanano il mondo. Mi auguro che al più presto possibile non ci sia più bisogno di una giornata per ricordarci che siamo tutti uguali , e che l’amore venga riconosciuto tra le persone e non tra i sessi. L’ Omofobia è il peggior cancro della nostra società . Scegliamo di essere migliori.

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