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Sigfrido Ranucci, di fatto, non è più il conduttore di Report. Manca solo l’ufficialità, ma la decisione è già stata presa dai vertici Rai, come lasciato chiaramente intendere dalla dirigenza. Il conduttore e giornalista, a cui mancano due anni alla pensione, dovrebbe comunque rimanere nella tv di Stato che ha già pensato a un ventaglio di proposte per non lasciarlo fermo ai box. A pesare sulla sua sostituzione è l’intricato caso con protagonista il suo amico Valter Lavitola.

Sigfrido Ranucci fuori da Report

Come ricostruito dal quotidiano Repubblica, l’annuncio della fine dell’avventura a Report di Ranucci potrebbe già arrivare nel corso della giornata di martedì 25 agosto. Tutt’al più nei prossimi giorni. A breve si terrà il vertice convocato dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi con il responsabile degli affari legali, Francesco Spadafora, e il direttore del personale Felice Ventura. Durante la riunione verrà analizzato il parere del Comitato etico e sarà definita la proposta di ricollocazione di Ranucci nell’emittente pubblica.

“In ogni caso, la decisione è presa: Sigfrido Ranucci dovrà dire addio a Report”, scrive Repubblica, che aggiunge che la Rai, per tutelare la trasmissione investigativa, ritiene necessario l’allontanamento del giornalista. Il ragionamento sarebbe a grandi linee questo: finché non si farà totale chiarezza sui rapporti tra Ranucci e Lavitola (e il caso non si concluderà certo a breve), non si può proseguire con l’attuale conduttore.

Il futuro di Ranucci: le proposte della Rai

Ranucci, per ora e pare per poche ore ancora, è il curatore di Report. Il giornalista ricopre anche il ruolo di vicedirettore degli Approfondimenti. Gli verrà sottoposto un ventaglio di “tre mansioni equivalenti dal punto di vista del contenuto professionale”, si legge su Repubblica. Queste proposte sono elencate nel contratto integrativo firmato dall’Usigrai. Di quali offerte si parla?

Ranucci dovrebbe essere inserito nelle posizioni apicali di una testata (forse il Tg3 o forse Rainews), gli verrà data la possibilità di fare l’inviato, il corrispondente estero o il capo in una struttura corporate. Non è nemmeno escluso che possa prendere le redini della scuola di Perugia che forma i giornalisti Rai.

I piani alti della tv di Stato si stanno muovendo con estrema prudenza per non farsi trovare impreparati, qualora Ranucci decidesse di intentare una causa per demansionamento.

Chi sostituirà Ranucci a Report?

Dopo l’uscita di Ranucci da Report, la Rai dovrà trovare una soluzione per la sostituzione. Il direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini, la prossima settimana, avrà una riunione con la redazione del programma per discutere il tema della successione. La priorità è non causare più caos attorno alla vicenda di quel che già c’è.

“Non faremo scelte marziane, né ci saranno strappi sul piano editoriale”, ha assicurato Corsini parlando con Repubblica. Una dichiarazione che spinge a credere che molto probabilmente si vuole affidare la guida della trasmissione a una figura interna. Si era verificata la medesima dinamica quando lasciò Milena Gabanelli. Si optò per promuovere un giornalista che già lavorava a Report, ossia Ranucci. Tra l’altro anche a Chi l’ha visto?, ormai orfano di Federica Sciarelli, si è adottato lo stesso metodo, dando la conduzione del programma a Raffaella Griggi.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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