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Scena Unita, parla Fedez: i dettagli del progetto e chi ha partecipato

Il rapper italiano, marito di Chiara Ferragni, ha già raccolto 2 milioni di euro per il primo fondo collettivo a sostegno dei lavoratori del mondo della musica e dello spettacolo. Gestito da Cesvi è ad oggi supportato da più di 72 artisti e aziende

È finalmente fuori il progetto lanciato da Fedez “Scena Unita” sostenuto da più di 72 artisti del panorama della musica e dello spettacolo per aiutare i lavoratori in difficoltà che hanno dovuto fronteggiare l’emergenza Covid. Il settore musicale e artistico è stato, infatti, duramente colpito dalla pandemia tanto da restare fermo fino ad oggi penalizzando così non solo gli stessi ma anche e soprattutto le loro famiglie.

Fedez su Instagram ha annunciato di aver già raccolto 2 milioni di euro ma ha anche tenuto a specificare che il progetto non è di sua esclusività. “È un’iniziativa collettiva. Non è l’iniziativa personale di nessuno”, ha dichiarato e ne ha approfittato per estendere il messaggio a tutti coloro che ancora non hanno contribuito alla causa ma vorrebbero farlo.

Libertà e partecipazione sono le parole chiave che hanno dato vita all’iniziativa. “È importante che ci siano tutti per dare un un messaggio anche di coesa partecipazione”.  Ha poi aggiunto in maniera bonaria: “Bisognava mettere da parte l’ego e per una volta tanto essere uniti tutti insieme per una cosa bella”.

La soddisfazione di Fedez per un progetto che gli permette di fare qualcosa di utile per la comunità si coglie dal tono della voce con cui racconta i dettagli sull’iniziativa: dallo sviluppo alle metodologie applicate per poterlo portare a termine.

Nelle Stories pubblicate sul suo profilo non ha nascosto la difficoltà delle due settimane passate a lavorare per poter creare qualcosa che desse un valido contributo. Già tempo fa aveva annunciato di avere delle idee da mettere in pratica ma di complicata realizzazione proprio perché necessario il sostegno di tutti.  E aveva deciso di prendersi una pausa dai social per non avere distrazioni.

Detto fatto! Come lui stesso ha riferito grazie al supporto degli aderenti si è riuscito a mettere in piedi un progetto che avrebbe richiesto mesi invece che settimane. Ciascun artista ha donato personalmente ed ognuno di essi ha contatto le aziende con cui lavorano per proporre una collaborazione.

I nomi dei vip che hanno aderito al progetto

Da grandi artisti come Gianna Nannini, Elisa, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, J-Ax, Ermal Meta, Caparezza, ai più giovani come Coez, Achille Lauro, Emma, Alessandra Amoroso, I pinguini Tattici Nucleari, Ghali, Calcutta e Shade. Da conduttori come Maria De Filippi, Paolo Bonolis, Amadeus e Fiorello ad attori come Carlo Verdone, Sabrina Ferilli e Giovanni Caccamo. La lista è troppo lunga per citarli tutti ma non sono mancate le prime dichiarazioni. Molti, infatti, si sono già espressi sui loro profili social facendosi garanti della causa e appellandosi al contributo di tutti.

Ad esempio, la rocker senese Gianna Nannini che ha scritto: “È importante capire la situazione problematica di queste persone, che non sono solo senza lavoro adesso, ma che forse dovranno anche cambiarlo, se non facciamo qualcosa in fretta… La musica deve cambiare assolutamente, ma la prima cosa è non perdere i professionisti dello spettacolo.”

Calcutta spera che il progetto sia “di ispirazione per altri settori”. Achille Lauro reputa: “Incredibile che si sia arrivati a una certa cifra in due settimane e vedere quante persone hanno contribuito non solo mettendo la faccia ma economicamente”. Anche Manuel Agnelli ha detto la sua:

“Non c’è mai stata un’unità di intenti così nel nostro mondo. C’è un’economia prodotta e un’economia indotta enorme intorno agli spettacoli. Bisogna cogliere questa occasione per una riforma burocratica e legislativa. Chiaro che la priorità più grande in questo momento sono i lavoratori in difficoltà ma c’è l’occasione di mettere in movimento una riforma più grande.”

Infine Shade ha evidenziato il buon cuore di tutti i professionisti che hanno preso parte alla causa e ha detto “tra uno sclero e l’altro ci siamo anche regalati dei sorrisi. Merce rara di questi tempi. Fiero di aver fatto tutto questo con voi”.

Il ringraziamento di Fedez alle aziende

A finanziare il progetto sono stati anche i  brand che generalmente collaborano con ciascun artista. Fedez ha tenuto a ringraziare anche questi ultimi. In primis chi ha risposto subito al lancio della call: Amazon Prime Video che a detta del rapper ha fatto una donazione consistenze.

Poi Banca Intesa San Paolo ma anche realtà che esulano dal mondo dello spettacolo come Veralab, il laboratorio dell’Estetista Cinica; e Laila, il brand dello smalto che il rapper è solito sponsorizzare con le sue stesse unghie. Infine, un ringraziamento particolare all’imprenditore Paolo Barletta con il fondo Alchimia.

Altre aziende che hanno partecipato al fondo sono: Fremantle, SDL, Fendi, EndemolShine Italy, Arcobaleno Tre, DNA Concerti, BPM Concerti, Vertigo, Friends&Partners, Magellano, Vivo Concerti, Live Nation, Trident, Fimj, Sony Music, Universal, Warner Music Italy, Eclectic, Tanta Roba, 42.

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