Stefano De Martino avrebbe fatto carte false per portare in gara al Festival di Sanremo un cantante alquanto controverso, ma l’artista in questione avrebbe risposto con un “no grazie”. Di chi si tratta? L’indiscrezione è stata raccontata dal giornalista Gabriele Parpiglia nella sua newsletter e il musicista al centro della scena sarebbe Tony Pitony. Il conduttore campano da settimane sta lavorando per ‘confezionare’ la popolare kermesse ligure del 2027. “Sembrava tutto fatto”, si legge nell’articolo. Poi qualcosa, anzi più di qualcosa, sarebbe andato storto, con Pitony che avrebbe rifiutato di essere tra i big in competizione sul palco dell’Ariston.
Stefano De Martino e l’indiscrezione sul “no” di Tony Pitony
Parpiglia ha raccontato che Fabrizio Ferraguzzo e Stefano De Martino “avevano più volte incontrato Tony Pitony per strappargli il sì come concorrente in gara”, ma che quando la trattativa sembrava essersi incardinata nel verso giusto, l’artista avrebbe deciso di fare saltare il banco. Motivo? Perché vorrebbe dedicare le sue energie ad un altro progetto professionale, ossia il film “Filmony – Decreto Scorrettezza”.
Sempre il giornalista ha aggiunto che non è da escludere che Pitony possa sbarcare a febbraio nella Città dei Fiori, ma in un ruolo diverso. Se così fosse, si ipotizza un suo coinvolgimento in qualche momento di alleggerimento del Festival. Si ricorda che l’artista lo scorso anno ha stregato l’Ariston durante la serata delle cover, duettando con Ditonellapiaga, con la quale ha trionfato.
L’indiscrezione sulla presunta trattativa recente va però presa per le pinze in quanto, come è noto, per partecipare al Festival, da regolamento, si deve inviare un brano che viene poi valutato dal direttore artistico. Successivamente si decide se farlo entrare nella rosa delle canzoni in gara oppure no. Si ricordi ad esempio il caso di Al Bano, che accusò Amadeus di avergli promesso di farlo competere l’anno successivo all’ospitata che fece nel 2023 insieme a Gianni Morandi e a Massimo Ranieri.
Le dichiarazioni dell’ugola di Cellino San Marco apparvero allora piuttosto strambe proprio per via del regolamento di Sanremo. Molti si domandarono come sarebbe stato possibile che Amadeus gli avesse garantito un posto in gara nel 2024 un anno prima, senza aver nemmeno ascoltato l’eventuale brano da portare nella competizione.

