Stefano De Martino, durante la presentazione dei palinsesti Rai svoltasi ad Ancona venerdì 3 luglio, ha illustrato alcune importanti novità riguardanti il Festival di Sanremo 2027. Rispetto alle kermesse precedenti ci saranno modifiche sostanziali. Carlo Conti, quando è subentrato ad Amadeus, si è limitato a confermare l’impianto del predecessore. Il 36enne campano è invece intenzionato ad apportare mutamenti più profondi. Non rivoluzionerà la struttura del concorso. In parte però lo renderà un qualcosa di diverso rispetto a chi c’è stato prima di lui.
Festival di Sanremo 2027: le novità introdotte da Stefano De Martino
De Martino, come riportato dal Corriere della Sera, ha spiegato che diminuirà il numero dei big in gara (nelle ultime edizioni gareggiavano 30 artisti). Una scelta dettata dall’esigenza di dare più spazio alle esibizioni dei cantanti stessi e al racconto di Sanremo. Tradotto, vuole evitare il “contismo” dell’ultimo biennio in cui il ritmo della scaletta era forsennato e tutto è stato troppo rapido e asettico.
Un’altra innovazione radicale riguarda il meccanismo tramite cui verrà scelto l’artista da mandare all’Eurovision Song Contest 2027. Al momento, chi vince Sanremo in automatico stacca il pass per partecipare alla competizione europea. De Martino ha deciso di cestinare questa dinamica attraverso uno scorporamento. La serata del venerdì, quella che anticipa la finale, decreterà l’artista che rappresenterà l’Italia all’Eurovision. Di fatto ci sarà una gara nella gara. Un po’ come già accade per la serata cover: chi la vince, non è per forza colui o colei che poi trionfa al Festival.
Come saranno strutturate le cinque serate
Sempre De Martino ha reso noto che il martedì e il mercoledì si esibiranno tutti i cantanti in gara. Il giovedì sarà la volta delle cover. Il venerdì verrà deciso l’artista da mandare all’ESC. Sabato si chiuderà con la tradizionale finalissima.
Riassumendo, ecco quali saranno le 3 novità del Festival ‘demartiniano’:
- In gara non ci saranno più 30 big (ancora da decidere il numero esatto, che però sarà senza dubbio inferiore).
- Con meno artisti da far esibire, ci sarà più spazio per i momenti di intrattenimento televisivo.
- Al venerdì arriva la serata che decreterà chi andrà all’ESC. Una competizione a sé stante, come già avviene per la serata cover.
De Martino, nella sua carriera da conduttore, ha sempre usato la medesima strategia: ogniqualvolta ha ereditato un programma, vedi Affari Tuoi e Stasera Tutto è Possibile, inizialmente ha mantenuto l’impianto dato dal suo predecessore per poi cominciare da dentro, in modo acuto e calibrato, a cambiare via via il format, rendendolo suo. Con il Festival seguirà lo stesso approccio, ma con una differenza: Sanremo si sviluppa nell’arco di cinque serate e non durante l’intera stagione televisiva. Ciò significa che i cambiamenti lì dovrà apportare fin da subito. E sembra avere già le idee chiarissime sui punti su cui intervenire.

