Carlo Conti ha chiuso il suo quinto Festival di Sanremo da conduttore e direttore artistico macinando buoni ascolti, ma non ottimi. Dopo l’exploit dello scorso anno, in cui ha pesato molto la scia lasciata da Amadeus, nel 2026 la kermesse ha perso qualche milione di telespettatori. E una delle cause di tale fenomeno non positivo pare che sia stato lo stile sobrissimo e asciuttissimo di “King Carlo”. Questo almeno è ciò che dicono i dati di un sondaggio eseguito da Swg, dal quale è emerso che tanti italiani non hanno apprezzato l’operato del conduttore toscano, ritenuto troppo “noioso“.
Sanremo 2026, mazzata per Carlo Conti: il parere degli italiani
Il sondaggio di Swg ha certificato che Sanremo è più seguito dai giovanissimi rispetto al passato. Per quel che invece riguarda l’indice di gradimento della conduzione, Conti è finito sulla graticola. Il 33% delle persone interpellate, cioè una su tre, ha giudicato noioso il modo di presentare il Festival. Il 19% ha definito l’operato del toscano “tranquillo”. Appena il 12% lo ha ritenuto “divertente”. Il 10% degli italiani ha persino parlato di “delusione”. Solamente otto utenti su cento hanno definito il Festival “fresco”. E soltanto il 6% ha detto di aver provato grandi emozioni. La restante piccola parte di persone interrogate ha usato l’aggettivo “rassicurante” oppure ha spiegato di non sapere cosa dire.
A colpire è il dato relativo al “divertimento“. La prima conduzione di Conti nel 2016 fu divertente per il 28% dei telespettatori. Quella del 2017 per il 31%. Arrivò poi Baglioni. Anche lui ha raccolto un 31%. Poi il botto di Amadeus: nel 2020 fu ritenuta un’edizione divertente dal 37% degli italiani. Nel 2021 la percentuale, in piene restrizioni Covid, scese al 24%, per poi impennarsi nuovamente negli anni successivi: nel 2022 salì al 35%, nel 2023 al 33%, nel 2024 ci fu invece una flessione al 26%. Quindi il biennio contiano, con l’indice inerente al divertimento precipitato al 21% nel 2025 e al 12% nel 2026. Un vero e proprio crollo.
Spetterà ora a Stefano De Martino dare nuova linfa alla kermesse. Al conduttore campano verrà chiesto di modernizzare e ringiovanire la kermesse e di discostarsi dalla “restaurazione” voluta da Conti. Il pubblico ha fatto intendere di volere novità, non un ritorno al passato. E De Martino potrebbe essere la carta giusta per rivitalizzare il Festival. Auguri!

