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Televisione

Sanremo 2021, polemica sul pubblico in sala: arriva il no anche dal Cts

Per i tecnici è improbabile la possibilità di far svolgere il Festival con la presenza dei figuranti. Intanto Amadeus ribadisce le proprie posizioni: “O pubblico o niente spettacolo”

La discussione sulla presenza del pubblico a Sanremo 2021 non sembra avere pace in questa lunga giornata, fitta di polemiche e discussioni su diversi fronti. Dopo il no al pubblico in sala da parte del Ministero dei beni culturali arriva anche quello da parte del Comitato tecnico scientifico. I tecnici ribadiscono forti perplessità sulla possibilità di ammettere figuranti all’interno del teatro Ariston.

Una lunga giornata, con al centro il Festival di Sanremo, iniziata stamane con il tweet del ministro Dario Franceschini che ha espresso un eloquente dissenso nei confronti di chi aveva ammesso la possibilità di portare figuranti all’interno della sala. Anche il ministro della salute, Roberto Speranza, ha chiarito il suo no al pubblico all’Ariston. Ha, infatti, poi chiesto che fosse proprio il Cts a stabilire le regole da seguire per il Festival di Sanremo.

Cts esprime perplessità sulla presenza del pubblico all’Ariston

A questo proposito, proprio pochi minuti fa, al termine della riunione con i vertici della Rai, i tecnici hanno espresso alcune perplessità in merito. Rimane improbabile la possibilità di far svolgere la kermesse canora con la presenza del pubblico. Anche se composto da soli figuranti, quindi persone contrattualizzate dall’azienda del servizio pubblico televisivo.

Durante l’incontro il Cts ha poi fatto presente tre importanti questioni da prendere in considerazione per il normale svolgimento dello spettacolo. Secondo quanto riportato dall’Ansa, il Dpcm a oggi in vigore pone come norma quella di escludere la presenza di pubblico all’interno degli spettacoli all’interno dei teatri.

Secondariamente, si è ricordato che la regione Liguria si trova in questo momento in zona gialla, ma nessuno può prevedere che questa possa diventare un’area sottoposta a restrizioni maggiori da qui al 2 marzo 2021. Infine, si è ricordato quanto sia fondamentale evitare assembramenti. Soprattutto durante la realizzazione del Festival che, come avviene ogni anno, richiama in citta un numero importante di persone.

Amadeus e Coletta fermi sulle proprie posizioni

Vedremo come questo ennesimo diniego nei confronti del pubblico a Sanremo 2021 verrà considerato dal direttore artistico che proprio stamane, venuto a conoscenza delle dichiarazione del ministro Franceschini, aveva preso in considerazione la possibilità di abbandonare il suo ruolo. Amadeus e il direttore di Raiuno, Stefano Coletta, anche durante l’ultima riunione con i vertici Rai, avuta oggi durante il primo pomeriggio, hanno mantenuto invariate le proprie posizioni.

Per il conduttore è indispensabile la presenza del pubblico in sala. Il teatro Ariston – ha ribadito Amadeus – viene considerato come studio televisivo durante la realizzazione del Festival. La linea della Rai, a fine riunione a Viale Mazzini, è rimasta invariata.

Equiparare il teatro Ariston a uno studio che ospita “un programma tv seriale“. Motivo per cui, per Amadeus e Raiuno, la manifestazione musicale potrebbe svolgersi senza problemi in presenza di un numero ristretto di pubblico composto da comparse, figuranti e ospiti, come disposto dal Dpcm.

Capiremo nelle prossime ore come le parole del Cts verranno prese in considerazione dalla prima rete del servizio pubblico e dal conduttore che aveva “minacciato” di non voler ricoprire il proprio ruolo senza pubblico. E quale, alla fine, sarà la decisione definitiva in merito alla presenza degli spettatori nella platea dell’Ariston.

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