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Sanremo 2021 e Covid, il Codacons: “Pronti a chiedere il blocco se…”

L’associazione dei consumatori è pronta a fermare la kermesse musicale più importante d’Italia per contrastare l’emergenza Coronavirus

Il Codacons è pronto a chiedere il blocco del Festival di Sanremo 2021. L’associazione dei consumatori non esclude di impugnare al Tar qualsiasi atto che autorizzi la manifestazione canora nella cittadina ligure se non saranno garantite rigorosissime misure di sicurezza per lavoratori e pubblico.

In una nota il presidente Carlo Rienzi ha ammesso che non è possibile fare delle eccezioni quando l’Italia è piegata in due dall’emergenza Coronavirus. Teatri, cinema e altre strutture dedite allo spettacolo sono chiuse da mesi e non si può di certo fare eccezione per Sanremo 2021:

“I cittadini italiani sono da mesi costretti a limiti e rinunce, e non è possibile consentire eccezioni in favore della Rai che rischiano di avere ripercussioni sul fronte dei contagi”

Per il Codacons la gara potrà quindi svolgersi solo a condizione che la Rai applichi misure stringenti per tutelare la sicurezza. Non solo di un eventuale pubblico in sala e di migliaia di lavoratori coinvolti nell’evento ma anche di tutti i cittadini residenti a Sanremo. Assembramenti e folle lungo le strade potrebbero infatti danneggiare la salute di chi nella città dei fiori ci vive tutto l’anno.

A tal proposito il Codacons ha annunciato una istanza al Prefetto di Imperia, affinché valuti con la massima severità le misure e le soluzioni proposte dalla Rai. E nelle ultime ore il Prefetto Alberto Intini ha già bloccato la presenza di pubblico al Teatro Ariston. La decisione è stata presa dopo un incontro con i vertici della Rai.

Martedì 26 gennaio ci sarà un’audizione del direttore di Rai 1, Stefano Coletta, in commissione di Vigilanza Rai. Si discuterà del piano di sicurezza di Sanremo 2021. Dopo il no del Prefetto Intini sul pubblico al Festival la Rai sta valutando la possibilità di riempire l’Ariston con dei figuranti.

Nei giorni scorsi si era parlato della possibilità di inserire 500 persone su una nave da crociera in modo da preservarle da eventuali contagi. Ma Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, ha bocciato l’idea.

Ricciardi ha spiegato che una nave, e dunque uno spazio ristretto, può essere sì un luogo di protezione ma anche il luogo ideale per la diffusione se non si è davvero rigorosi e ligi alle regole. Da qui la scelta di assumere delle comparse fisse per tutte le cinque serate della kermesse (in onda dal 2 al 6 marzo 2021).

Per info email: [email protected] instagram: cheloidea21

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