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Sanremo 2013: monologo di Luciana Littizzetto contro la violenza sulle donne commuove il pubblico

LUCIANA LITTIZZETTO, VERA DONNA DI SANREMO – Questa sessantatreesima edizione del Festival di Sanremo, presentato quest’anno dall’accoppiata Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, sta macinando numeri più che positivi. Ogni sera è record di ascolti. I due hanno cercato fin dal principio di portare tanta qualità quest’anno sul palco del teatro Ariston e, con questa, hanno pensato bene di portare a Sanremo anche alcuni temi che hanno animato e che continuano ad animare l’opinione pubblica. Tra questi, il tema di ieri sera è stato quello della violenza contro le donne, affrontato con grande veemenza e con grande spirito di iniziativa dalla donna di Sanremo, la ‘principessa’ della sessantatreesima edizione del Festival, così come l’ha definita Fabio Fazio, Luciana Littizzetto.

MONOLOGO DI LUCIANA LITTIZZETTO – È stato un momento per certi versi toccante, in alcuni istanti quasi da lacrime, l’intervento che la co conduttrice del Festival di Sanremo 2013, Luciana Littizzetto ha fatto nella terza serata della kermesse canora. Lo aveva già anticipato che avrebbe ballato e che si sarebbe scatenata, ma nessuno poteva mai aspettarsi che l’avrebbe fatto in questo modo. È iniziato con la domanda al suo compagno d’avventura, “Sei mai stato innamorato, Fabio?” il monologo dell’attrice comica torinese, incentrato sull’amore e sulla violenza contro le donne. Lucianina, dopo aver preso in giro il vocabolario amoroso dei maschi, ha cercato di spiegare come spesso l’amore vada oltre le apparenze. “L’amore è un apostrofo rosa tra le parole ‘è irrecuperabile e ma quasi quasi me lo tengo’ ”.

FLASH MOB SUL PALCO DI SANREMO – Poi i toni si sono inspessiti e si sono fatti più seri. Luciana Littizzetto ha cambiato volto, e dal suo solito sorriso il viso si è contrito quando ha pronunciato le parole ‘violenza sulle donne’. 127 donne uccise in un anno, in Italia, da mariti, fidanzati, ex, padri. “Vogliamo rispetto. L’amore con la violenza e le botte non c’entrano niente. Un uomo che ci mena, non ci ama, mettiamocelo in testa”. E poi è partita la musica. Il flash mob che ha impazzato nella giornata di ieri, il One billion rising. In tutto il mondo milioni di persone si sono riunite in piazza a ballare per il flash mob per manifestare il dissenso contro gli uomini che abusano e praticano violenza sulle donne. E ieri sera, 200 donne, assieme alla Littizzetto, erano lì, sul palco del teatro Ariston, a ballare contro la violenza, a ballare in favore delle donne e della loro libertà.

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