Samanta Togni, 45 anni, si è raccontata a cuore aperto al settimanale Gente, parlando di alcune dolorose vicende della sua vita. Per un periodo è finita nel turbine dei disturbi alimentari, arrivando a pesare 44 kg. Non mangiava quasi più nulla e aveva l’ossessione di smaltire il poco cibo ingerito. La conduttrice ed ex danzatrice di Ballando con le Stelle ha anche confermato la fine del matrimonio con il chirurgo Mario Russo. Sembrava una favola e invece si è rivelata una relazione complessa in cui, a un certo punto, entrambi non sono più riusciti a trovare i punti di incontro per far proseguire la love story in modo sereno.
Samanta Togni: l’ossessione del cibo e la rinascita
I problemi con l’alimentazione hanno cominciato a manifestarsi quando Samanta era giovanissima e inseguiva il sogno di diventare una danzatrice professionista. La 45enne ha spiegato che a quell’età faceva fatica ad accettare il suo corpo: “Da ballerina avevo un approccio diverso alla valutazione dell’aspetto estetico: cercavo ciò che non mi piaceva per migliorarlo. Stando costantemente sul palco con abiti che evidenziano la minima imperfezione, anche un etto in più mi mandava in crisi”.
L’ossessione di essere ‘perfetta’ esteticamente aumentò quando si ritrovò a gareggiare con ballerine di qualche anno in più. Lei le vedeva tutte magnifiche e senza inestetismi. Naturalmente era la sua mente a farle apparire perfette. Fu allora che cominciò ad avere un rapporto malsano con la bilancia. Il peso era diventato una fissa e smise di mangiare quasi tutto. “Ero arrivata a 44 chili per un metro e 69 – ha ricordato -. Mangiavo pochissimo, nonostante i due allenamenti al giorno. Uno yogurt, due mele, mi concedevo qualche corn flakes solo perché sapevo che li avrei smaltiti durante la giornata”.
In quella fase della sua vita, Togni faceva continuamente il controllo delle calorie e trovava soddisfazione quando qualcuno notava che era dimagrita. Nessuno, però, sapeva che cosa ci fosse dietro alla perdita di peso: “In quella fase delicata e difficile, in cui il rifiuto del cibo celava una richiesta di attenzione, i miei erano talmente distratti dal loro dolore che non riuscivano a vedere il mio disagio”. Successivamente sua madre si rese conto che qualcosa non andava e portò la figlia da un medico specialista.
Samanta riuscì a emergere dal tunnel quando rimase incinta del figlio Edoardo. Aveva 20 anni e le sue priorità mutarono: prima doveva pensare al piccolo e poi a se stessa: “Dovevo pensare prima al suo e poi al mio bene. Il cervello ha fatto un cambio di marcia: sentendomi responsabile della vita che cresceva dentro di me è iniziata la risalita verso la normalità”.
Dopo la nascita di Edoardo, iniziò ad alimentarsi in modo più corretto. Non vedeva più il cibo come una minaccia e anche l’immagine che vedeva allo specchio la giudicava in modo meno rigoroso: “Il mio sguardo aveva ripreso luminosità ed ero più serena anche nel guardarmi allo specchio”. Oggi è consapevole che prendersi cura del proprio corpo è un atto d’amore verso se stessi che però non deve diventare un’ossessione: “Restare in linea ora è una forma di rispetto verso me stessa e verso la vita, non più una rincorsa verso la magrezza e una perfezione che vedevo solo io. Il mio corpo è lavorato dall’allenamento, dalla danza, è nutrito con cura, con amore”.
Il divorzio dall’ex marito Mario Russo: i motivi della rottura
Durante l’intervista, la conduttrice è tornata anche a parlare di Mario Russo. Dopo averlo sposato si era trasferita a Dubai, dove lui lavora da anni. Una scelta non semplice poiché, per amore, decise di cambiare abitudini e di rinunciare in parte alla sua carriera televisiva. Tuttavia, con il passare dei mesi, ha compreso che la relazione non funzionava come aveva sperato. Inevitabilmente è arrivata la rottura.
“Da un anno ho divorziato da Mario Russo. Siamo partiti pensando di avere la stessa visione di vita, ma con gli anni ci siamo accorti che volevamo cose diverse”, ha sottolineato Togni nel riferire la principale causa all’origine del crac matrimoniale.

