Paolo Belli, a distanza di quasi 4 mesi dalla tragica vicenda della morte del 41enne Alessandro Magnani, torna al lavoro. Lo ha annunciato lo stesso cantante e conduttore sui social, attraverso un video. L’artista 64enne è sparito dalle scene dopo che lo scorso 13 luglio, a Cognento, frazione nelle campagne della Bassa Reggiana compresa fra Correggio e Campagnola, mentre stava pedalando in sella alla sua bici, ha urtato Magnani, che aveva appena fatto una consegna di lavoro. Il 41enne, dopo essere caduto a terra, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Maggiore di Parma in condizioni gravissime. Il decesso è stato constatato nel pomeriggio di martedì 14 luglio. La procura di Reggio Emilia ha iscritto il cantante, come atto dovuto, nel registro degli indagati per omicidio stradale.
Paolo Belli torna al lavoro dopo la morte di Alessandro Magnani
La vicenda ha segnato profondamente Paolo Belli, come raccontato settimane fa dalle persone che gli sono accanto. Nella mattinata di martedì 3 novembre il cantante è apparso per la prima volta sui social dopo la morte di Magnani e ha spiegato che tornerà al lavoro. “Subito dopo quello che è accaduto ho scelto di rimanere in silenzio per rispetto e ho deciso di sospendere tutte le mie attività artistiche e professionali”, ha esordito Belli, spiegando perché in tutti questi mesi ha preferito non rilasciare dichiarazioni alla stampa.
“Quello che voglio dirvi con questo video – ha aggiunto – è che ho deciso di tornare al mio lavoro. Volevo ringraziare tutti voi per il grande affetto che mi avete dimostrato in questi mesi, con le vostre parole, con i vostri pensieri o anche con un semplice saluto per la strada. Davvero grazie, grazie davvero”. “Ripartire lo devo a tutti voi e lo devo anche a chi lavora insieme a me. Sicuramente lo farò con uno stato d’animo diverso, senza dimenticare nulla, anche quando mi vedrete sorridere e cantare. Ci vediamo presto in giro. Ciao a tutti”, ha concluso.
L’ondata di affetto dei colleghi
Moltissimi fan hanno commentato il video, manifestando solidarietà e vicinanza al cantante. Tanti anche i volti noti che hanno lasciato messaggi di incoraggiamento all’artista. Tra questi Andrea Delogu, Raimondo Todaro, Jovanotti, Veronica Maya, Lorella Cuccarini, Giada Lini, Marco Fantini, Raf, Luca Abete, Gabriele Corsi e Federico Zampaglione. Particolarmente sentito il messaggio di Veronica Maya:
“Paolo conosciamo tutti la tua sensibilità ed il tuo saper vivere. La tua scelta di fermarti è stata sicuramente apprezzata ma soprattutto hai fatto quello che sentivi giusto e doveroso, così come è giusto e doveroso ripartire. Sappiamo quanto questa vicenda ti abbia segnato e sono tanto dispiaciuta che sia accaduto proprio a te, che sei una persona così attenta agli altri e così prudente. Non posso dimenticare quando poco prima dell’accaduto mi chiamasti per invitarmi ad indossare il casco in bicicletta, perché mi avevi visto su Instagram che ci andavo senza metterlo. La vita a volte fa scherzi strani e nessuno meritava quanto accaduto. Ti abbraccio, ti stimo e ti voglio bene”.
Cosa è trapelato sull’incidente
Subito dopo il decesso di Magnani è stata aperta un’inchiesta per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. Da quanto emerso, lo scontro è stato totalmente fortuito. Belli non aveva alcuna intenzione di travolgere il pedone. Sono anche subito state avviate le indagini per chiarire le cause del decesso e, dopo gli esami, è stato escluso che la vittima sia deceduta a causa di un malore. Belli, dopo aver appreso della morte del 41enne, è rimasto scioccato. Nell’impatto anche lui ha riportato ferite, ma lievi. È stato accompagnato all’ospedale di Guastalla soprattutto per lo choc legato all’accaduto: secondo quanto ricostruito, chiedeva con insistenza notizie sulle condizioni dell’uomo investito.

