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Paola Perego, l’odissea del figlio per il tampone: “Fatto dopo 5 giorni”

Riccardo, figlio di Paola Perego e Andrea Carnevale, dopo cinque giorni di attesa è riuscito a effettuare il tampone. A spiegare la vicenda è stato Lucio Presta, agente dello spettacolo e attuale marito della conduttrice. Il caso si inserisce nella questione discoteche (chiuse con un ordinanza valida a livello nazionale pochi giorni fa). Riccardo è infatti un 24enne nonché “uno dei 2 dj delle serate in Sardegna e Argentario”, spiega Presta. Dopo gli eventi (svoltisi prima dello stop ai locali notturni imposto dal governo) gli è stato comunicato che alcuni dei partecipanti – tra cui gli organizzatori e l’altro dj – sono risultati positivi al Covid. Dunque Riccardo si è attivato per fare fede al protocollo da seguire in questi casi. “Chiama il medico di base, che ti prescrive tampone”, racconta sempre Presta. Ed è da qui che comincia l’odissea.

Riccardo: il figlio di Paola Perego e l’odissea del tampone

Il marito della Perego ha narrato che Riccardo ha chiamato lo Spallanzani per dare i propri dati e per sottoporsi al tampone. Dall’ospedale avrebbero assicurato che avrebbero fatto sapere loro ma non sarebbe arrivata alcuna risposta. “Allora richiama e gli dicono vada in fila Drive in più vicino per fare tampone”, ha proseguito Lucio Presta. E così ha fatto il deejay, Peccato che dopo sei ore in fila sarebbe toccato a lui ma si erano ormai fatte le 20 e gli è stato detto di tornare il giorno successivo alle 8.30. Alla fine, all’alba del quinti giorno da quando è stato avvisato di essere tra le persone a rischio contagio, Riccardo, come ha fatto sapere poche ore fa su Instagram la madre Paola Perego (ringraziando il personale medico), è riuscito a effettuare il tampone. Certo rimane un po’ di amaro in bocca.

Lo sfogo e l’amarezza di Lucio Presta sulla vicenda relativa al tampone del figlio di Paola Perego

Presta, nel suo lungo post pubblicato su Facebook, non ha nascosto una punta di amarezza e rammarico per come è stata gestita la vicenda, sottolineando che il deejay ha rispettato tutte le direttive del protocollo che “VOI AVETE PREVISTO IN QUESTI CASI (scritto tutto maiuscolo, ndr.)”. Il marito della Perego ha rimarcato inoltre, con una domanda polemica, che se a qualcuno non interessasse di farsi controllare potrebbe tranquillamente fare come gli pare. Non il caso di Riccardo, che nonostante l’odissea durata 5 giorni alla fine ce l’ha fatta a fare il test. Ora non resta che attendere l’esito. Meglio tardi che mai.

Il figlio di mia moglie é uno dei 2 Dj delle serate in Sardegna ed Argentàrio, gli comunicano che alcuni dei…

Gepostet von Lucio Presta am Montag, 17. August 2020

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