Una pioggia di critiche si è abbattuta su Laura Pausini dopo che la cantante romagnola ha cantato in modo originale l’inno d’Italia di Goffredo Mameli alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Anche Selvaggia Lucarelli ha stroncato nettamente la performance dell’artista. Tra l’altro la giornalista poche ore prima aveva rifilato una stilettata velenosa sempre a Pausini, in riferimento alla sua imminente partecipazione al Festival di Sanremo che la vedrà protagonista per tutte e cinque le serate al fianco di Carlo Conti.
Olimpiadi, Selvaggia Lucarelli critica Laura Pausini per come ha cantato l’inno nazionale
“A Laura Pausini è rimasta da fare solo la cover di buon compleanno e rovinerà pure buon compleanno”. Queste le 18 parole scritte da Lucarelli in una Instagram Story dopo l’esibizione della musicista all’evento che ha dato inizio alle Olimpiadi. La giurata di Ballando con le Stelle non è stata la sola ad aver trovato tutt’altro che azzeccata la performance. Sui social tantissimi utenti che hanno seguito in tv la cerimonia di apertura dei Giochi (trasmessa dalla Rai) hanno bocciato senza se e senza ma la cantante. Motivo? Perché Pausini ha fatto la Pausini, ha cioè interpretato l’inno nazionale come se fosse un suo brano. E l’effetto è stato piuttosto straniante. E secondo molti non proprio positivo, per usare un eufemismo.
🇮🇹🇮🇹🇮🇹 𝐄𝐒𝐏𝐄𝐂𝐓𝐀𝐂𝐔𝐋𝐀𝐑
💚🤍♥️ La tremenda interpretación del himno de Italia por parte de Laura Pausini en un abarrotado San Siro#MilanoCortina2026 pic.twitter.com/mdvx0VfmcJ
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) February 6, 2026
“Per nulla coinvolgente, sembra na pesciarola”, ha digitato una persona su Instagram. “L’inno ha una sua storia e un suo significato, non è una canzoncina”, ha fatto eco un altro utente. “L’inno si canta, non si interpreta”, un altro parere per nulla tenero sulla performance. C’è chi ha addirittura scritto che “Pausini ha devastato l’Inno. Una cosa raccapricciante”. E ancora: “Onestamente parlando, questa versione fa schifo. Ma è una mia opinione quindi non saltatemi al collo e comunque sempre meglio di Ghali”.
A proposito di Ghali, anche sulla sua esibizione alla cerimonia ci sono state polemiche. Non per come ha cantato, ma per come è stato trattato dal punto di vista televisivo. Zero primi piani e nemmeno una menzione durante la telecronaca. E pure su tale punto si è fatta sentire Lucarelli: “In compenso Ghali neppure nominato e inquadrato a distanza di milioni di km, manco fosse una tempesta solare”.
Lucarelli contro Carlo Conti e Pausini
Poche ore prima dell’evento olimpico, Carlo Conti ha annunciato che tra i co-conduttori di Sanremo ci sarà anche il comico Andrea Pucci che in tempi non sospetti si è reso protagonista di esternazioni ritenute da molti omofobe e sessiste. Lucarelli ha commentato anche tale notizia, attaccando soprattutto il direttore artistico toscano per la scelta di dare spazio sul palco dell’Ariston allo showman. Nel criticare il conduttore ha punzecchiato anche Pausini.
“Dopo quella che non canta Bella Ciao, abbiamo anche Pucci…”, ha scritto la giornalista, con il chiaro riferimento a un episodio risalente ad anni fa, quando Pausini si rifiutò di cantare il brano partigiano durante un’ospitata in una trasmissione radiofonica spagnola.

