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Televisione

Myrta Merlino, la furia dei lavoratori di La7: “replica” deludente

La conduttrice è al centro nelle ultime ore di una bagarre legata alle lamentele delle maestranze della rete: ecco come ha risposto

Stando a quanto riportato da un comunicato sindacale reso pubblico nella giornata di ieri, 1° dicembre, gran parte delle maestranze e dei dipendenti di L’aria che tira (programma di approfondimento di punta del mattino di La7) sarebbero sul piede di guerra nei confronti della conduttrice Myrta Merlino.

In base alle accuse apparse sul comunicato, la nota presentatrice (in apparenza sempre gentile, sorridente e accogliente con tutti) avrebbe creato nel dietro le quinte del programma un clima irrespirabile. I dipendenti della rete sarebbero stati vittime di soprusi e angherie per colpa delle intemperanze di Merlino, rea tra le altre cose anche di aver interferito nella turnazione dei lavoratori e addirittura nel processo dietro al prolungamento dei contratti del personale.

Parole forti, queste, che in base alla ricostruzione di Fanpage sarebbero state appese dai dipendenti furiosi alle pareti della sede di La7, evidentemente per generare una risposta da parte della diretta interessata e, chissà, anche per portare ad una possibile conciliazione fra le parti. Almeno per il momento, in ogni caso, la situazione è in stallo.

Myrta Merlino e l’azienda rispondono alle accuse dei dipendenti

C’era comprensibilmente grande attesa per la messa in onda della nuova puntata di L’aria che tira, trasmessa come di consueto anche oggi, 2 dicembre. Ci si aspettava che Myrta Merlino si esprimesse nel merito della questione, alla luce della gravità delle accuse, ma così non è stato.

Non c’è infatti mai stato un momento nel corso della lunga trasmissione in cui la presentatrice abbia fatto cenno alla questione. Ma non finisce qui. In mattinata, TVBlog è entrato in contatto con la trasmissione per cercare di capire quale fosse la posizione dell’azienda e della conduttrice in merito. La risposta ricevuta, tuttavia, è stato un secco “no comment”, che in realtà già di per sé ad onore del vero può valere come risposta e presa di posizione sul tema.

Non finisce qui. TvBlog ha anche fatto notare come sul sito del Corriere (che ha lo stesso editore di La7) non si faccia minimamente riferimento alla questione. “Curiosamente”, inoltre, sul sito di La Repubblica, la pagina web dov’era presente l’articolo con la news risulta non più disponibile.

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