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Colombari attacca Mietta

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Martina Colombari: “Covid? Mi sento un’appestata”. Poi la bordata a Mietta

L’attrice e conduttrice racconta come sta vivendo l’esperienza con il COVID-19, commentando anche il polverone mediatico che si è recentemente abbattuto su Mietta

Solo due giorni fa la showgirl 46enne Martina Colombari ha annunciato di essere risultata positiva al COVID-19 dopo essersi sottoposta ad un tampone prima di recarsi su un set. La moglie del calciatore Alessandro Costacurta ha affidato le sue riflessioni al Corriere della Sera. In quest’occasione la Colombari ha parlato della malattia e delle sue condizioni. In più, la showgirl ha risposto ad alcune domande sull’affare Mietta, risultata positiva nel corso della sua partecipazione a “Ballando con le Stelle”.

Le condizioni di Martina Colombari dopo il contagio

La 46 enne madre di Achille, unico figlio avuto da Costacurta, ha raccontato di aver contratto la malattia in un post Instagram. Qui ha precisato di essere vaccinata con doppia dose da due mesi, e di avere soltanto leggeri sintomi: un lieve raffreddore e perdita dell’olfatto. La Colombari ne ha approfittato per trasmettere un importante messaggio ai suoi followers a favore della vaccinazione: “Se non avessi fatto il vaccino sarebbe stato molto peggio”, ha concluso.

Nell’intervista rilasciata al Corriere, la Colombari ha affermato di aver scelto di condividere la notizia della sua positività anche per ricordare di non abbassare mai la guardia. La showgirl ha puntualizzato di essere grata per essere stata protetta dal vaccino da eventuali forme più gravi della malattia: “Io rifarei subito il vaccino perché ribadisco che sto benissimo e penso che se non l’avessi fatto magari sarei stata male in modo anche aggressivo”.

In più, la Colombari ha aggiunto dei dettagli sulla sua attuale vita quotidiana in isolamento dal resto della sua famiglia:

“È una sensazione un po’ strana, ti senti proprio un appestato. Mi sono portata in camera una cyclette e per il resto leggerò e guarderò delle serie. Ma essere pigra non mi appartiene e spero che questi dieci giorni mi aiutino anche a lavorare sulla frustrazione di un contenimento.”

Riguardo al momento in cui è avvenuto il contagio, la showgirl ha spiegato di aver scoperto di essere positiva lo scorso venerdì 22 ottobre. Martina aveva trascorso la settimana precedente a Riccione, sua cittadina d’origine, a casa dei suoi genitori. Lì aveva avvertito i sintomi di un raffreddore, ma li aveva associati ad una forma di allergia che la colpisce spesso in quei luoghi. Venerdì, poi, la scoperta. La Colombari ha detto di essere stata estremamente scrupolosa fin da subito e di aver avvertito chiunque fosse stato a contatto con lei:

“Mi sono messa subito in isolamento e poi si è scatenato un giro di messaggi con tutte le persone che ho visto, ho chiamato i due ristoranti dove sono stata la settimana scorsa, ho avvertito l’Ats. Fortunatamente tutte le persone che ho incontrato, a partire dalla mia famiglia, sono vaccinate, mia nonna di 89 anni ha già fatto anche la terza dose. Quasi tutti hanno subito fatto un tampone e, per ora, sono negativi. La speranza è che se proprio gliel’ho trasmesso, sia comunque in forma molto lieve”.

Il commento su Mietta e sui vaccini

Alla fine dell’intervista, le è stato chiesto un commento sul caso relativo a Mietta, attuale concorrente di “Ballando con le Stelle”. Quest’ultima è risultata positiva al COVID-19 e ha ammesso, dopo iniziali titubanze, di non essere vaccinata, incalzata dalle pungenti domande di Selvaggia Lucarelli. L’ex Miss Italia ha lanciato una bordata alla cantante, invitandola a non tirare di mezzo il concetto della privacy:

“È una sua libertà, ma dal momento che è uscita la notizia, a questo punto lo dici. C’è la privacy, certo, ma anche questa benedetta privacy viene invocata quando ormai siamo tracciati ovunque, soprattutto sui social”.

La Colombari ha preso una chiara posizione riguardo al vaccino, affermando di fidarsi della scienza e sottolineando la sua importanza per il benessere di tutti:

“Non giudico chi sceglie di non farlo, ma la salute è sacra ed è una responsabilità personale e sociale. Se persone ben più competenti di me mi suggeriscono di farlo, se mi indicano il green pass come una specie di via libera, pur sempre con precauzioni, io li ascolto.”

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