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Diego Maradona verrà operato d’urgenza al cervello. Dopo la notizia del suo ricovero nella serata di ieri, dall’Argentina sono giunte in queste ore degli aggiornamenti importanti sulle condizioni di salute di Maradona. Al momento è infatti ricoverato in una clinica di La Plata, dove i medici lo hanno sottoposto a tutti gli esami del caso. Alcuni di questi hanno evidenziato un ematoma subdurale. Le persone incaricate di riferire gli aggiornamenti sull’ex calciatore avrebbero parlato di un trauma cranico alla base di questo ematoma.

Non si sa esattamente quando ci sarebbe stato questo trauma cranico. Potrebbe essere successo cinque anni fa oppure un mese fa, si legge sulle note dell’Ansa. Tornando all’operazione al cervello di Maradona, pare che si svolgerà in un’altra clinica. Il campione argentino dovrebbe quindi essere trasferito in un’altra struttura privata, a Olivos, in provincia di Buenos Aires. L’intervento chirurgico pare sia in programma nella giornata di oggi, intorno alle ore 20, tenendo conto del fuso orario argentino.

Il medico personale di Maradona ha dato degli ulteriori aggiornamenti ai giornalisti presenti all’entrata della clinica in cui è ricoverato. Ha quindi spiegato che Diego Armando è lucido e riesce a mantenere la tranquillità. Si tratterebbe infatti di un intervento di routine, che non sta destando particolare preoccupazione. Il campione non si è opposto minimamente all’operazione al cervello e si è affidato totalmente al medico che eseguirà l’intervento.

Scendendo nei dettagli, l’ematoma pare si trovi nella parte sinistra della testa. Si sarebbe formato a seguito di una caduta accidentale in casa. Lì per lì Maradona non avrebbe dato peso a questo colpo alla testa, non immaginando che sarebbe sfociato in un trauma cranico. Con conseguente formazione di un ematoma. Si è accorto che qualcosa non andasse dopo aver accusato delle difficoltà motorie e sentendosi un po’ debole.

Nel frattempo i tifosi non stanno facendo mancare il loro affetto. Sono in tanti infatti quelli che si sono recati nei pressi della clinica con striscioni di supporto: fanno tutti il tifo per lui, così oggi nella vita come lo succedeva prima in campo.

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