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Making the cut, parla Heidi Klum: “Chiara Ferragni è un caso da manuale”

heidi klum make the cutAl via Making the cut, parla Heidi Klum: “Chiara Ferragni è un caso da manuale”

Dalle passerelle alla tv, Heidi Klum riesce sempre a convincere tutti. Trattasi di talento, trattasi di tenacia. La quarantaseienne tedesca, infatti, dopo aver stregato il mondo della moda si è imposta negli ultimi anni come star televisiva, divenendo un volto noto dei talent-show sulla moda. Non c’è quindi da sorprendersi nel ritrovarla su Amazon Prime, che gli ha affidato Making the cut che debutta oggi. Nello show ci sarà anche Chiara Ferragni, su cui la Klum, attraverso le colonne del quotidiano Repubblica, ha speso parole di stima e apprezzamento, incoronandola come esempio da seguire sul fronte dell’imprenditoria digitale.

“Hanno tutti molto da imparare da Chiara”

Nella giuria di Making the cut, con Naomi Campbell e l’ex-direttrice di Vogue Paris Carine Roitfeld, c’è anche Chiara Ferragni. “Hanno tutti molto da imparare da Chiara: è un’imprenditrice straordinaria, un caso da manuale. Nessuno ha usato il digitale bene quanto lei, basti pensare a come ha raccolto via social più di 4 milioni di euro in 2 giorni per gli ospedali italiani: bella testimonianza del suo successo”, spiega Klum a Repubblica. Certo lo show esordisce in un periodo molto delicato, quello segnato dall’epidemia di coronavirus. “E infatti l’obiettivo è offrire un momento di divertimento. Mi basterebbe far sorridere”, fa sapere l’ex top model.

Make the cut, come funziona e chi partecipa

Making the cut manderà in onda su Amazon Prime Video due episodi a settimana fino alla finale del 24 aprile. Il vincitore dello show si porterà a casa un milione di dollari e la possibilità di vendere la propria collezione su Amazon. I concorrenti sono 12 designer provenienti da tutto il mondo. L’Italia sarà rappresentata dal 64enne Sabato Russo. “C’è che gli stilisti in gara non sono novellini: hanno già tutti esperienza, conoscono il sistema e i suoi meccanismi. Ho passato abbastanza anni nel settore per sapere che la creatività, senza una strategia economica, non va lontano. Per vincere qui non basta fare il “bel vestito”: dev’essere pure vendibile, come accade nella realtà. È un concetto a cui nessun concorso sinora ha mai dato risalto”, ha concluso Heidi.

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