Non si placa lo scontro tra Sonia Bruganelli e Lucio Presta, rispettivamente ex moglie ed ex agente di Paolo Bonolis. I due, da tempo, si accusano a vicenda di comportamenti scorretti. Il manager ha sostenuto pubblicamente che la sua rottura professionale con il conduttore di “Avanti un altro!” è stata causata dalla produttrice che avrebbe voluto mantenere il controllo sulle scelte lavorative dell’ex marito. L’agente ha persino dichiarato che Bruganelli, durante il matrimonio, avrebbe ripetutamente tradito Bonolis. Infine ha spiegato di soffrire molto la fine dell’amicizia con quest’ultimo. Di tutta risposta Sonia ha rifilato una frecciata pesante a Presta, che ha controbattuto con una metafora sulle pecore e il lupo.
Nuovo attacco di Lucio Presta a Sonia Bruganelli
Poco dopo la metà di aprile, il magazine Gente ha intervistato Presta che ha ribadito le sopracitate accuse nei confronti di Bruganelli. La chiacchierata tra il manager e il settimanale è stata rilanciata sui social, compreso un passaggio importante del racconto dell’agente, quello riferito al rammarico per i rapporti interrotti con Bonolis. “Paolo è l’amico che mi manca e mi manca tanto, lui è vittima della sindrome di Stoccolma”, ha scandito Presta.
“Ancora con questa storia dell’amico? Strano modo il suo di comportarsi con le mogli degli amici”, ha tuonato Sonia rispondendo direttamente al manager, il quale ha controbattuto a sua volta con queste parole: “Detto da te è come affidare le pecore al lupo”. In sintesi, Bruganelli ha criticato e messo in dubbio quanto espresso da Presta, affermando che un vero amico non si comporta come ha fatto lui con Bonolis, ossia andando a parlare della sua vita privata in termini tutt’altro che positivi. Di tutta risposta Presta ha usato una metafora che ha un’accezione palesemente negativa, paragonando Sonia a un lupo che si approfitta delle pecore, ossia che sfrutta vicende in cui ci sono persone vulnerabili.
Il saggio silenzio di Paolo Bonolis
Forse sarebbe il caso che certi argomenti vengano dibattuti privatamente e non sui social o a mezzo stampa, dove finiscono naturalmente per acquisire una risonanza sempre più ampia e rumorosa che non fa bene a nessuno. Nel frattempo Paolo Bonolis se ne sta zitto zitto ed evita saggiamente di parlare della vicenda, consapevole che ogni parola detta non farebbe altro che alimentare il chiacchiericcio e le polemiche sul suo conto.

