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Televisione

Lino Banfi censurato dal Moige per il “porca pu…na”, la replica dell’attore

L’attore replica su Chi riguardo alla censura ricevuta per il suo recente spot

Non accenna a placarsi la polemica legata allo spot “del porca pu…na” di cui è stato protagonista Lino Banfi di recente. Nelle scorse ore l’attore pugliese ha dovuto controbattere alla scelta del Moige di censurare la pubblicità di TimVision dove l’interprete ripeteva il celebre tormentone.

In una intervista concessa a Chi, Lino Banfi ha commentato:

Non capisco queste polemiche sull’espressione “porca pu..ena” nel mio spot pubblicitario. Quell’espressione è un gioco, fa ridere, per noi pugliesi è come “ostrega” per un veneto, non c’è volgarità.

Non contento, Banfi ha poi tenuto a specificare come la colorita espressione con cui è diventato celebre, in un certo senso, è stata in realtà di aiuto per molti. Ecco il racconto dell’ex Nonno Libero di Un Medico in Famiglia.

Prima del lockdown nella mia orecchietteria a Roma avevo una scorta di 400 confezioni di sugo “Porcapu**éna”, che rischiavano di scadere se non avessimo riaperto in tempo. Allora ho pensato di metterli a disposizione di chi non aveva da mangiare: ho fatto arrivare da Barletta un gran quantitativo di orecchiette, tramite un amico prete della Caritas ho contattato l’elemosiniere del Papa e a lui ho spiegato il progetto di offrire 2.000 piatti di pasta con il mio sugo a chi aveva bisogno. Prima però l’ho avvisato: “Eminenza, guardi che questo ha un nome un po’ piccante…”. Se lo è fatto dire, si è fatto una bella risata… E alla fine con il mio “Porcapu**éna” abbiamo sfamato tante persone.

Delusione, dunque, per l’attore, che si è ritrovato di fronte il MOvimento Italiano GEnitori sul piede di guerra per una semplice battuta, per di più storpiata rispetto alla parolaccia “originale”. Non è, tra l’altro, la prima volta che il Moige si scaglia contro un annuncio pubblicitario. Negli anni passati l’organizzazione aveva puntato il dito anche contro l’irriverente spot di Rocco Siffredi per un noto marchio di patatine in busta.

La storia del porca pu…na di Lino Banfi e della Nazionale di Calcio

Per capire meglio il significato di questa storia vale la pena fare un passettino indietro. Porca p….na è diventato, nel corso degli anni, un vero e proprio marchio di fabbrica fra le frasi cult di Lino Banfi, sulla scia del successo del film comico L’Allenatore nel pallone. A pronunciarla Oronzo Canà, che nella pellicola si ritrova suo malgrado a gestire una sgangheratissima squadra di calcio, la Società Sportiva Longobarda.

Lino Banfi ha rimesso mano all’espressione in occasione dei Campionati di Calcio Europei 2020, come frase di incitamento per gli Azzurri. Il team allenato da Roberto Mancini ha colto la palla al balzo (è il caso di dirlo) festeggiando molti dei gol in campo proprio urlando il tormentone a favore di telecamera. Da qui la scelta di TIM di inserirla nel suo recente spot, scatenando il putiferio che ne è successivamente conseguito.

La frase incriminata è stata successivamente tagliata dalla pubblicità in questione, anche se l’azienda, a riguardo, ha tenuto a precisare con una nota:

Non risulta nessun provvedimento del Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria o del Comitato Media e Minori e che pertanto non vi è stata nessuna censura. La diffusione degli spot previsti a supporto dell’offerta calcio sta proseguendo secondo quanto pianificato lo scorso luglio

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