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Musica

Levante da pugno nello stomaco: “Papà morto, ho la patente del dolore”

La musicista siciliana a cuore aperto sulla sofferenza provata per la morte del padre: la confessione fiume

Levante, al secolo Claudia Lagona, lungo la giornata di domenica 26 giugno, tramite un post da ‘pugno nello stomaco’, si è confidata a cuore aperto sulla morte di suo padre Rosario e su come la perdita l’abbia segnata indelebilmente, dandole una sorte di ‘patente del dolore’. Correva l’anno 1996 quando il genitore della cantante esalava l’ultimo respiro a Palagonia (comune siciliano in provincia di Catania), dopo aver lottato con un tumore che non gli lasciò scampo. Allora Claudia non era ancora Levante e aveva soltanto 9 anni, un’età in cui i traumi si conficcano nell’anima e si trascinano non metabolizzati per anni o, forse, probabilmente, per sempre. Da allora Claudia fu sopraffatta da un senso di vergogna per aver perduto l’amata figura paterna. Poi la terapia e la forza di parlare ad alta voce di quel lacerante dolore interiore e…

“Ventisei anni fa moriva mio padre. Alle sei del pomeriggio, in una giornata bollente, nella casa di Palagonia”. Ha esordito così Levante su Instagram, ricordando l’anniversario della scomparsa di papà Rosario e rimembrando come sua nonna, da quando ci fu il decesso, non abbia più pronunciato la parola tumore, preferendo usare una perifrasi: “Per anni sua madre ha detto che era morto per “il male del secolo”. Ancora oggi la nonna Rosalia non lo dice, TUMORE, non lo dice. Anche a me a volte affatica dirlo, sentirlo dire”.

Dopo la perdita del genitore, nell’artista si è fatto largo un irrazionale senso di vergogna che le è rimasto appicciato addosso per anni prima che venisse spazzato via. “Ci ho messo molto tempo a togliermi di dosso quel senso di vergogna per aver perso papà”, ha confessato la musicista siciliana, “Non ho mai chiesto alla mia terapeuta perché provassi vergogna… Ma sono tantissimi anni che ormai ne parlo ad alta voce, spesso, anche mettendo gli altri in difficoltà. Dirlo, forse, è servito a convincermi dell’assenza e ad accettarla”.

“La Doc – ha aggiunto la cantante – dice che piango come fosse successo ieri, in realtà succede solo se tolgo la maschera… altrimenti sono ventisei anni e quindi una vita fa. È un dolore adulto, ha la patente, si è diplomato, è laureto”. “Eppure è tutto estremamente nitido davanti ai miei occhi”, ha concluso.

La confidenza-riflessione è stata apprezzata da migliaia di utenti, che si sono affrettati a far sentire la loro vicinanza umana alla sofferenza esternata dall’artista.

 

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Levante mamma di Alma Futura

Lo scorso 13 febbraio Levante ha partorito la sua prima figlia, Alma Futura. Il papà della piccola è Pietro, un avvocato lontano dal mondo dello spettacolo e della musica. La relazione tra la cantante e il legale è iniziata nel 2019.

La musicista, prima di conoscere Pietro, ha vissuto una relazione con Simone Cogo, disc jockey e polistrumentista dei The Bloody Beetroots sposato nel 2015 e da cui si è separata nel 2017. Dopodiché ha avuto una love story con il collega Diodato. Il rapporto sentimentale con quest’ultimo si è concluso nel 2019, anno in cui ha conosciuto il suo attuale compagno.

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