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J-Ax incontra Papa Francesco, lungo post: “Anche se non si è cattolici”

j ax papa francesco maniJ-Ax incontra Papa Francesco. Il lungo post del rapper: “Avrebbe potuto continuare in silenzio a fare quello che tutti i suoi predecessori hanno fatto”

J-Ax ha incontrato Papa Francesco. E dopo essere stato ricevuto dal Pontefice ha scritto un lungo post sui suoi profili social, esternando l’emozione provata e l’ammirazione per Sua Santità. Ricordiamo che il rapper milanese si è sempre professato ateo. Tuttavia, come lui stesso ha spiegato nel messaggio veicolato sul web, si sente molto vicino al credo del Papa argentino, oltre a nutrire per lui una profonda stima.

Il rapper: “Non si può non ammirare la vita di Bergoglio”

L’ex Articolo 31, dopo aver esordito con una serie di esempi celebri di “persone speciali”, quali Martin Luther King e Albert Einstein, ha scritto: “Anche se non si è cattolici – o addirittura credenti – non si può non ammirare la vita di Bergoglio e il modo in cui sta affrontando il suo ruolo di leader di miliardi di persone”. A questo punto Ax aggiunge un suo pensiero circa le lotte che sta facendo il Pontefice. Lotte, che come è noto, gli hanno anche alcune critiche più o meno velate di alcuni politici e alcune figure all’interno della Chiesa.

“Avrebbe potuto continuare in silenzio – prosegue il cantante – a fare quello che tutti i suoi predecessori hanno fatto e avrebbe ricevuto solo lodi e ammirazione dai poteri forti di questo Paese. Invece ha preferito dire quello che era necessario e che in molti non vogliono sentire – e questo significa trascinarsi dietro il livore di chi ha fatto dell’odio e della divisione la propria agenda politica e sociale…”

“E poi guardo meglio e ho di fronte il Papa”

E così – conclude J-Ax – mi ritrovo in un punto della mia vita in cui sono a stringere la mano a un uomo con cui condivido gli ideali di giustizia sociale e la gente che ci odia. E poi guardo meglio e ho di fronte il Papa.”

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Come facciamo a capire cosa pensa o cosa prova un gigante del Mondo? Dobbiamo essere dei neri vessati dalla polizia per rispettare e comprendere la grandezza di Martin Luther King? Dobbiamo aver studiato fisica per realizzare come Albert Einstein abbia cambiato il mondo? Ci sono persone così speciali da essere capaci di trascendere il contesto in cui hanno vissuto e la loro audience naturale di riferimento per arrivare a tutti. Penso che sia lo stesso con Papa Francesco. Anche se non si è cattolici – o addirittura credenti – non si può non ammirare la vita di Bergoglio e il modo in cui sta affrontando il suo ruolo di leader di miliardi di persone. Avrebbe potuto continuare in silenzio a fare quello che tutti i suoi predecessori hanno fatto e avrebbe ricevuto solo lodi e ammirazione dai poteri forti di questo Paese. Invece ha preferito dire quello che era necessario e che in molti non vogliono sentire – e questo significa trascinarsi dietro il livore di chi ha fatto dell’odio e della divisione la propria agenda politica e sociale. E così mi ritrovo in un punto della mia vita in cui sono a stringere la mano a un uomo con cui condivido gli ideali di giustizia sociale e la gente che ci odia. E poi guardo meglio e ho di fronte il Papa.

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