Nuova polemica al Grande Fratello Vip: a finire nella bufera è stato il concorrente Alessandro Roncaccia che, nelle scorse ore, mentre stava giocando con Guendalina Tavassi, si è lasciato andare a una battuta su Andrea Bocelli. In particolare, ha fatto goliardicamente riferimento alla cecità del tenore. E in un amen sono piovute reazioni contrastanti sui social da parte del pubblico che segue le dinamiche della Casa più spiata d’Italia. C’è addirittura chi ha chiesto a sproposito la squalifica.
Grande Fratello Vip, la battuta di Alessandro Roncaccia su Bocelli
Roncaccia, mentre si stava divertendo con Tavassi, come ricostruito dalla pagina Instagram IlGossipItalia, a un certo punto ha detto: “Questa la prendeva anche Bocelli”. L’allusione alla cecità dell’artista è stata chiara e per qualcuno offensiva e fuori luogo. Da qui la richiesta di alcuni utenti alla redazione del GF Vip di analizzare l’episodio e di valutare la squalifica. Una presa di posizione contestata da altri telespettatori, che hanno invitato alla leggerezza, sostenendo che non è accaduto nulla di male.
C’è inoltre chi ha ricordato che ci sono migliaia di meme su Bocelli che circolano sui social e che determinate battute sono ormai state sdoganate. E, fatto ancor più importante, che lo stesso tenore, in varie occasioni, ha affrontato il tema della cecità con grande serenità e autoironia.
Ma quale squalifica…
Riassumendo, anche se certe battute su un personaggio o argomento sono state sdoganate, non vuol dire che debbano per forza essere tollerate. Se però lo stesso personaggio in questione, in questo caso Bocelli, è il primo a parlare della tematica a volte con leggerezza e goliardia, fare i moralisti diventa un esercizio alquanto stucchevole. Insomma, la battuta la si poteva evitare, ma c’è da scommettere che nessuno si sia offeso. E c’è pure da scommettere che, se dovessero domandare a Bocelli un parere su quanto avvenuto, si farebbe una risata.
Senza dubbio Roncaccia non sarà squalificato dal GF Vip per la frase sul tenore. Anzi, quasi certamente Ilary Blasi e i suoi autori lasceranno correre, senza nemmeno menzionare l’accaduto. Dunque non ci sarà alcun secondo caso Simone Annicchiarico che, a onor del vero, è stato protagonista di una vicenda totalmente differente. In quel caso si era di fronte a una bestemmia e si è agito secondo regolamento: con la cacciata.

