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Stefano Bettarini cambia idea e attacca il Grande Fratello Vip e, quindi, indirettamente anche Alfonso Signorini. Ieri il verdetto del reality di Canale 5 è stato netto: squalifica in quanto è stato ritenuto che il toscano abbia pronunciato un’imprecazione, generalizzando una ‘bestemmia’. A caldo l’ex marito di Simona Ventura ha accettato senza polemizzare la ‘sentenza’ inflittagli, lasciando la Casa più spiata d’Italia con tanto di scuse e mea culpa.

A distanza di poche ore e con una notte, probabilmente di riflessione, alle spalle, l’ex calciatore ha cambiato idea sulla decisione del programma Mediaset. Stefano ha attaccato a muso duro e sottolineando di credere di essere stato vittima di un provvedimento “sproporzionato”. Non solo: ‘Betta’ ha ulteriormente calcato la mano affermando di essere stato preso in giro per quanto accaduto.

Evidentemente il fidanzato di Nicoletta Larini – anche la giovane si è espressa sul tema ‘bestemmia’ spezzando una lancia a favore del compagno – ha avuto tempo di vagliare a mente fredda la grana in cui è capitato, giungendo alla conclusione di non aver commesso un fatto passibile di squalifica.

Di seguito lo sfogo, tramite Instagram, di Mr. Reality:

Grande Fratello Vip e i casi bestemmia: quando la decisione è spinosa

Non sono una novità i casi bestemmia nello show della rete ammiraglia Mediaset. In passato a essere colpiti dalla squalifica sono stati Marco Predolin e Gianluca Impastato. In questa edizione, la quinta, Denis Dosio ha dovuto abbandonare anzitempo la Casa, seguito dal sopracitato Bettarini.

Oltre ai casi suddetti, ci sono stati altri episodi limite nel corso della storia della trasmissione. Ultimo, quello che ha visto protagonista Paolo Brosio. In questo frangente la produzione dello show ha reputato “bono” un termine non ingiurioso, tantomeno lo ha considerato un’imprecazione.

Il tema è alquanto scivoloso. Anche perché il Gf Vip è una trasmissione tv e non certo un cenacolo di studiosi religiosi o teologi con cui affrontare approfonditamente il concetto di ‘blasfemia’ e ‘bestemmia’.

Proprio per questa ragione, ogni singolo caso può innescare polemiche e mugugni da parte di chi viene direttamente coinvolto e/o da parte di chi guarda. Vale a dire il pubblico.

La questione, come dimostrano i casi degli ultimi anni, rimane aperta e soprattutto irrisolta: urge una soluzione per evitare che casi come quello di Bettarini, Dosio e Brosio si ripropongano.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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