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Giuliano Sangiorgi dei Negramaro parla della figlia Stella

Musica

Giuliano Sangiorgi si svela: papà ‘inedito’, il rapporto con la figlia Stella

Il cantautore parla a ruota libera del rapporto con la figlia Stella e del nuovo album Contatto

Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, in un’intervista all’Huffington Post è tornato a parlare del suo rapporto con la figlia Stella. La bambina è nata a novembre del 2018 dalla storia d’amore con la compagna Ilaria Macchia e fin dai primi momenti di vita della piccola l’artista non ha mai fatto mistero di quanto stravedesse per la bimba.

A distanza di due anni Giuliano si trova costretto a dover spiegare alla piccola, come tutti i genitori di quest’epoca, la particolare situazione che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid. Il cantante spera in una veloce ripresa alla normalità delle azioni quotidiane che eravamo abituati a vivere ma nel frattempo il suo ruolo da genitore lo porta a rendere più leggera alla figlia la situazione. Ma come?

Uno degli obiettivi di Sangiorgi è sicuramente quello di insegnare a Stella, per quanto possibile vista la tenera età, il senso civico nei piccoli gesti, come quello di indossare la mascherina. Tuttavia, la cosa che ritiene fondamentale il cantante è cercare di trasmetterle serenità senza alimentare il senso di diffidenza verso l’esterno che si percepisce ultimamente fra gli adulti.

“Non voglio che a Stella, e agli altri bambini, rimanga una sensazione di diffidenza. Indossare la mascherina è giusto,  aiutando gli altri aiutiamo noi stessi. Ma si sta creando un senso di diffidenza che io odio da “terrone” e da essere umano. Non voglio che a Stella rimangano questi segni. Voglio che lei abbia fiducia nell’essere umano quando va in giro o quando incontra qualcuno sul pianerottolo”

E alla domanda di come spiegherebbe in futuro il 2020 a Stella e di cosa gli piacerebbe che si ricordasse, il frontman dei Negramaro ha evidenziato che sicuramente gli piacerebbe che la figlia tenesse a mente le peculiarità del periodo. Come per esempio i tramonti visti da una terrazza.

“Mi piacerebbe che mia figlia mi potesse raccontare i tramonti visti durante i lockdown, gli incontri a distanza nella terrazza del palazzo in cui vivo. Magari si ricorderà solo i tramonti che questo pianeta ci ha regalato”.

Giuliano Sangiorgi ha inoltre dichiarato di voler vedere la figlia sempre sorridente e racconta un aneddoto che riguarda uno dei suoi brani “Devi solo ballare”. La canzone, infatti, parla della luna da cui la piccola è sempre stata attratta. “La vedeva e la incantava”, ha affermato Sangiorgi. E prosegue:

“La canzone l’ho scritta quando era piccola, durante l’estate 2019, e lei più ballava e io più scrivevo. Io dico a mia figlia di ballare ma questa non è una benda sugli occhi. La danza è profonda e catartica, può aiutare a vivere meglio, con leggerezza e profondità. Questa canzone è il mio migliore augurio, non un ordine o un dovere. Spero che abbia una vita da ballare coordinata anche con le altre persone”.

Il frontman dei Negramaro ha anche ammesso di aver giovato del lockdown. Infatti, lo ha definito un “acceleratore di particelle” che lo ha aiutato a godersi un po’ più di tempo con la figlia. “È stato stupendo stare con lei tanto tempo”, e ha aggiunto “È stato qualcosa di magico e di protettivo nei suoi confronti”.

Il nuovo album “Contatto”

Attualmente Giuliano Sangiorgi è impegnato con la promozione di “Contatto”, nuovo album dei Negramaro. L’ultima fatica musicale è stato un esperimento registrato e prodotto durante la quarantena di marzo. I temi vanno dall’antirazzismo, alle migrazioni e all’ecologia. Il tutto unito da una voglia di rivoluzione che è sempre stata caratterizzante nei Negramaro.

Qualcuno ha affermato che è un disco politico ma Sangiorgi ci tiene a sottolineare che qualsiasi artista fa politica perché quest’ultima è insita nella natura umana e guai se così non fosse. Anzi, per il cantante bisognerebbe insegnare ai giovani a trattare un po’ di più di questi temi e se la prende con tutti quei cantanti dagli hashtag facili.

“Contatto” inizia con “Resteremo in piedi”  in cui mi pongo come essere umano oltre che come artista […] Mi chiedo cosa devo essere a quarant’anni: un uomo o un cantante? Mi rivolgo ad altri artisti che ricevono commenti come “sei un cantante non fare politica”. Questo mi fa schifo. Io sono un uomo e un cantante e lo faccio dicendo quello che penso nelle canzoni. In questo modo rispondo a tutti quei commenti che mi vengono fatti. Non faccio la guerra sui social, questo non è l’unico modo per confrontarsi. Non dedicherei servizi del Tg1 al web che insorge contro qualcosa o qualcuno. “

Infine, Sangiorgi ha speso qualche parola anche per il brano “Terra di nessuno” dedicato a Lucio Dalla facendo riferimento ad Anna e Marco come ad Adamo ed Eva, due ragazzi di periferia che sognano di di raggiungere gli Stati Uniti con un motorino sgangherato.

“Mi piacerebbe che il mondo ricominciasse da Anna e Marco come simboli di periferia e diversità che convivono insieme[…] Ho immaginato una terra che doveva ripopolarsi di nuove vite. In questo caso ho pensato di attribuire l’inizio di questa nuova vita ad Adamo ed Eva, cioè Anna e Marco di Lucio Dalla”

Un augurio dunque lanciato dai Negramaro che prevedono la rinascita di un mondo ricco di insidie e macchie nere in uno scenario decisamente più puro e positivo.

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