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Mazzata per Massimo Giletti: il suo programma di approfondimento in onda su Rai 3, Lo stato delle cose, chiude in anticipo. La trasmissione, come ha spiegato il quotidiano Domani, abbasserà definitivamente le serrande il 31 marzo, nonostante ascolti buoni. Non eccellenti, ma non certo da flop. Dunque perché la Tv di Stato ha deciso di far calare il sipario prima di quanto previsto inizialmente? Sempre stando a quanto riferito dalla testata romana, perché sarebbe finito il budget per sostenere il talk. Una motivazione che appare alquanto controversa.

Massimo Giletti, Lo stato delle cose chiude in anticipo: ecco la motivazione

“Esaurimento del budget”, ha scritto Domani nel rendere nota la notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, relativa alla fine dell’avventura de Lo stato delle cose nella stagione 2025/2026. Giletti, contattato da Fanpage.it, ha così reagito alla decisione dei vertici di Viale Mazzini: “Viva il merito”. Una chiosa densa di sarcasmo che, però, di fatto conferma che il programma terminerà la sua corsa anticipatamente. Una situazione strana. Naturalmente sorge spontanea una domanda: la Rai, quando ha stanziato il budget a inizio stagione, non sapeva che non sarebbe bastato per arrivare fino a maggio?

Gli ascolti

Come accennato, la scelta non sarebbe stata presa per i risultati legati agli ascolti. Giletti era partito a inizio stagione con uno share tutt’altro che entusiasmante, ma poi, settimana dopo settimana, era riuscito a risalire la china, arrivando a superare non di rado il 7% di share, con oltre 1 milioni di telespettatori sintonizzati su Rai 3 a puntata. Numeri assolutamente positivi per la terza rete dell’emittente pubblica. Nonostante ciò, ecco la mazzata.

Non resta ora che attendere che cosa dichiarerà ufficialmente la Rai. Sempre Fanpage.it ha raccontato che nei corridoi dei piani alti della Tv di Stato si sarebbero originati malumori dopo che Giletti ha ospitato Fabrizio Corona nel pieno della tempesta che quest’ultimo ha scatenato contro Alfonso Signorini e Mediaset. Anche la dirigenza del ‘Biscione’ avrebbe palesato il proprio malcontento. Così il giornalista torinese aveva messo una ‘pezza’ sulla vicenda, organizzando una sorta di puntata “riparatrice” in cui si era parlato dello scandalo che ha travolto Signorini con un taglio più vicino al direttore editoriale di Chi Magazine.

Senza troppo girarci attorno, c’è chi nutre il sospetto che Lo stato delle cose verrà chiuso in anticipo perché Giletti avrebbe pestato qualche piede che non doveva pestare. D’altra parte la reazione avuta dallo stesso conduttore con quel “viva il merito” manifesta un tono polemico evidente sulla piega presa dalla situazione.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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