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Francesca Neri è a pezzi dopo la morte del compagno Silvano Loia. Il manager di Rai Way è deceduto all’improvviso sabato 29 agosto. Mentre si trovava in spiaggia a Tarquinia, in località Sant’Agostino, si è concesso un bagno, ma non ha più fatto ritorno a riva. Il suo corpo è stato trovato senza vita a poca distanza dalla battigia di Montalto di Castro. Il 52enne forse è stato colpito da un malore mentre era in acqua. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso. L’attrice, dopo la fine del matrimonio con Claudio Amendola, tre anni fa aveva conosciuto Loia. Un amore maturo, vissuto lontano dai riflettori e purtroppo spezzatosi tragicamente.

Morte di Silvano Loia, Francesca Neri chiusa nella sofferenza: “Devastata”

“Sono devastata dal dolore”, ha riferito Francesca Neri al Corriere della Sera. Poi si è rintanata nella sua sofferenza. Chi le è vicino in questi giorni di lutto ha raccontato che l’attrice è chiusa comprensibilmente in sé stessa e che non è tempo di sorrisi o dichiarazioni a mezzo stampa. Con Loia aveva ritrovato serenità sentimentale. Era riuscita a ripartire dopo il naufragio matrimoniale con Amendola. Ogni tanto con il manager passeggiava felice per Roma, mano nella mano. Il massimo che concedevano ai paparazzi. Per il resto sia lei sia Silvano amavano viversi al riparo da occhi indiscreti. Perché dopotutto, l’amore vero e maturo non ha bisogno di essere esibito. Va solo vissuto.

La separazione da Claudio Amendola e la battaglia contro la cistite interstiziale

Francesca ora si trova di nuovo costretta a ripartire. Ancora una volta con una lancinante sofferenza nel cuore. La sua vita non è mai stata facile, a partire dal legame complesso avuto con la madre, definita da lei stessa in passato una donna anaffettiva tanto semplice e umile, quanto sprovvista di curiosità, incapace di esprimere i suoi sentimenti. “Non mi ha mai fatto un complimento in vita sua”, aveva confessato con tono amaro.

L’attrice, tempo fa, aveva anche raccontato la sua lotta contro la cistite interstiziale, una malattia cronica e invalidante che l’aveva costretta a restare chiusa nella sua stanza. Trascorse mesi a giocare a burraco online di notte; voleva essere lasciata sola. Un modo, come lei stessa aveva spiegato, per proteggere Claudio Amendola e il loro figlio Rocco. “Senno’ non ce l’avrei fatta nemmeno io, che ero il capofamiglia che si occupava di tutto”, aveva confidato. Forse anche questa situazione ha contribuito a incardinare il matrimonio su un binario morto. Nonostante la rottura, mai ha detto una parola fuori posto sull’ex marito. E lo stesso ha fatto nei suoi confronti Amendola. Questione di stile, di rispetto e di pudore.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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