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Susanna Galeazzi, conduttrice e giornalista 46enne, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha ricordato il padre Gian Piero, deceduto a soli 75 anni, il 12 novembre 2021, a causa di un arresto cardiaco. Tra il telecronista e la figlia c’era un legame viscerale, alimentato da un profondo amore e affetto. Susanna, nel parlare del genitore, si è anche tolta alcuni sassolini dalle scarpe, rivolgendo un duro attacco a Mara Venier. Uno sfogo inaspettato, visto che tra i due conduttori c’era un bellissimo rapporto.

Susanna Galeazzi si scaglia contro Mara Venier: “Non ha avuto rispetto di mio padre Gian Piero”

Quando scomparve il mitico “Bisteccone”, Venier rilasciò un’intervista all’ANSA, assicurando che il compianto collega era per lei un “amico fraterno”. Susanna, nelle scorse ore, ha attaccato la conduttrice di Domenica In, affermando che quando suo padre è venuto a mancare “Zia Mara” non ha mandato nemmeno un messaggio alla famiglia.

“Papà le voleva molto bene, lei pure, credo, almeno finché hanno lavorato insieme. Poi non lo ha rispettato. Quando è morto non ci ha mandato nemmeno un messaggio”, ha dichiarato la figlia di Gian Piero, parlando di Venier. Un’esternazione molto forte, che non va a braccetto con quanto riferì la conduttrice veneta poche ore dopo che si seppe che “Bisteccone” si era spento.

Ho tanti ricordi belli con lui. Eravamo amici fraterni, ci volevamo bene davvero”, disse Venier subito dopo aver appreso la notizia della morte dell’amico. “Ma è difficile per me parlare della fine di un’amicizia che durava da 30 anni”, aveva aggiunto. Alla luce di tali parole, lo sfogo di Susanna Galeazzi è arrivato come un fulmine a ciel sereno.

La figlia di Gian Piero Galeazzi contro alcuni colleghi del padre

Quando a Susanna è stato chiesto se i colleghi in Rai volessero bene a suo padre, è arrivata un’altra dichiarazione che non ci si aspettava. “Insomma, direi di no. Là dentro c’era un’ambizione tremenda. Invidia. A volte tornava da un servizio e non trovava più la scrivania. Mario Giobbe e Enrico Tonali gli rimasero accanto”, ha spiegato la 46enne, raccontando poi gli ultimi anni di vita del genitore.

La donna ha riferito che Gian Piero ha cominciato ad avere acciacchi intorno ai 70 anni. Aveva il diabete e un lieve Parkinson. Aveva inoltre il terrore di restare solo. “Se aveva la febbre si spaventava tanto e mi chiedeva di stringergli la mano”, ha ricordato la figlia.

Prima di spegnersi era stato ricoverato in una clinica per fare la riabilitazione al ginocchio. I medici lo avevano rassicurato, dicendogli che sarebbe tornato a camminare con le sue gambe. Poi però la situazione si complicò. Il telecronista venne colpito dal Covid. Susanna ha spiegato di aver avvertito una brutta sensazione. Purtroppo il suo presentimento si è rivelato fondato.

Ci chiamarono alle sei del mattino. Aveva avuto un arresto cardiaco di dieci minuti. Ed era solo, proprio quello che gli faceva tanta paura”, ha raccontato. Gian Piero morì il 12 novembre 2021. Il 12 lo “ha perseguitato” per tutta la vita, ha continuato Susanna, spiegando che il padre si era sposato il 12, si era laureato il 12, aveva pianto la morte di suo papà il 12, suo figlio era nato il 12. E alla fine lui è mancato il 12 alle ore 12.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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