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Federica Panicucci fu la babysitter del figlio di Bonolis

Televisione

Federica Panicucci: “Feci la babysitter per Bonolis, ecco quanto pagava”

La conduttrice Mediaset si è raccontata a ruota libera attraverso una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera

Federica Panicucci a ruota libera. In questi giorni ha festeggiato i 35 anni di carriera televisiva. Mica male per una donna di 54 anni. A calcare gli studi del piccolo schermo ha iniziato da giovanissima, a 19 anni. Curiosa coincidenza, chi la mise in contatto con il mondo dello spettacolo fu Paolo Bonolis. Federica e il conduttore romano abitavano nello stesso palazzo, a Roma. La custode del condominio le disse che il presentatore era in cerca di una babysitter per suo figlio Stefano. La Panicucci, come tutti i giovani, in attesa di dare una svolta alla sua carriera aveva bisogno di guadagnare qualche soldino e quindi accettò la proposta. Fu così che per un periodo divenne la bambinaia che, in certe occasioni, si prese cura del bebè di Bonolis

“Sembra piuttosto incredibile, però è stato davvero così: ho fatto da babysitter al primo figlio di Paolo Bonolis, Stefano. Aveva nove mesi, quando mi chiamavano badavo a lui… Paolo mi dava 4mila lire l’ora“. Così la Panicucci nel ricordare i suoi 17 anni, intervistata dal Corriere della Sera. Non proprio uno stipendio da sogno, ma una mansione che le permetteva di mettersi in tasca qualche soldino extra mentre frequentava la scuola.

“Andavo a scuola e per me era un lavoretto”, aggiunge la conduttrice di Mattino Cinque che spiega poi che fu Bonolis a lanciarle l’idea di mettersi in gioco come modella: “Lui all’epoca faceva il conduttore di Bim Bum Bam. Una sera, mentre ero da lui, gli chiesi di poter accendere la tv per vedere il concorso di modelle The look of the Year, programma che in futuro avrei anche condotto. In quel momento mi disse: “Perché non provi anche tu a fare la modella?”. E mi diede l’indirizzo dell’agenzia che poco dopo mi fece fare il provino per Portobello”.

“Se Paolo non mi avesse dato l’indirizzo di quell’agenzia, chissà come sarebbero andate le cose”, puntualizza Federica. Fatto sta che invece quell’indirizzo lei riuscì a trasformarlo in oro. I primi impegnati professionali, prima di sbarcare in tv, furono nella pubblicità: fece una campagna per un test di gravidanza, un’altra per una crema contro i dolori articolari, una per un dentifricio, una per un lassativo e una per degli assorbenti”. Quindi ecco il provino per Portobello.

Il casting non fu una passeggiata. Anzi fu lunghissimo e snervante, ma ne valse la pena visto che Federica alla fine la spuntò e venne scelta per il ruolo del Centralone di Enzo Tortora. Correva il 20 febbraio 1987, vale a dire il momento in cui Tortora rientrò in tv dopo le questioni giudiziarie. Milioni di italiani erano incollati innanzi al piccolo schermo: “Sì, c’era un intero Paese fermo per rivederlo, dopo il carcere. Io, completamente a bocca asciutta del mondo dello spettacolo, mi sono trovata in questa realtà pazzesca. Sono sensazioni che ancora oggi mi porto dentro, le ricordo alla perfezione”.

Sempre a riguardo i casting di Portobello, spiega che le selezioni durarono tre giorni e che c’erano delle top model “bellissime”. “Io – aggiunge – ero una ragazza assolutamente normale. Studiavo all’università, ero iscritta a Lingue. Eppure passai tutte le selezioni. Forse la semplicità venne premiata”. Dopo l’esperienza con Tortora continuò a fare gavetta, lavorando in una tv privata dove veniva pagata 50mila lire a puntata. Intanto studiava, con il suo babbo da un lato sempre pronto a sostenerla, dall’altro a ricordargli il valore dell’impegno e del lavoro duro che alla fine premia:

“Mi ripeteva di imparare il più possibile così da farmi trovare pronta qualora la mia occasione fosse arrivata. Mi sono ritrovata così, ad esempio, a condurre un programma che andava in onda all’una di notte su un canale privato lombardo: una trasmissione in cui parlavo di barche. Io e lui stavamo svegli per guardarla insieme”.

Federica Panicucci: “Festivalbar? Ero terrorizzata e non ero pronta”

Arrivò poi il casting con Mediaset, con Gianna Tani. Il Biscione era alla ricerca delle concorrenti per Il Gioco delle Coppie. “Le dissi: “Sono qui ma non per fare la concorrente, vorrei diventare la hostess di Marco Predolin”. E mi presero. Ci rimasi per tre anni“. La sua carriera era ormai avviata e infatti, poco dopo, arrivò la conduzione del Festivalbar, uno dei programmi simbolo degli anni novanta e duemila. Di colpo la Panicucci si ritrovò su un palco con davanti 30mila persone, una botta di adrenalina ma pure di paura di non essere all’altezza:

“Non ero pronta. Ero terrorizzata, anche perché non avrei dovuto presentarlo io. Ma chi era stato scelto aveva avuto un imprevisto. Mi chiamò Vittorio Salvetti così presi la mia macchina, armata di stradario, alla volta di Ascoli Piceno. Nessuno mi aveva preparato al boato dei 30 mila in piazza: parlavo ma non riuscivo a sentirmi, fu una delle sensazioni più forti mai provate”.

Da allora ha fatto molta strada, divenendo uno dei volti più noti di Mediaset. Per quel che riguarda il privato, ha avuto alti e bassi, come tutti. Dal 1995 al 2015, ha condiviso la propria vita con Mario Fargetta: il matrimonio si è celebrato nel 2006 e la coppia ha avuto due figli, nati rispettivamente nel 2005 e nel 2007.

Oggi Federica è legata a Marco Bacini, conosciuto nel 2016. “Oggi mi sento una persona centrata. Ho un compagno che mi ama e che amo, il lavoro che sognavo e due figli meravigliosi che mi ricordano ogni giorno quanto sia straordinario vederli crescere. A volte il cambiamento può essere doloroso ma sono convinta che sia una forma di rispetto nei confronti di noi stessi“, ha concluso.

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