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Fabio Fazio si sfoga come mai prima d’ora. Il conduttore di Che Tempo Che Fa, nell’ultimo periodo, in modo diretto e indiretto, è tornato a essere attaccato su diversi fronti per via del suo compenso e della sua attività. A far riaccendere il caso l’approvazione del Cda della Rai che ha dato il via libera a una nuova politica che mira a limitare il potere degli agenti degli artisti, sperando di dare più spazio ai dipendenti interni del servizio pubblico. Altro limite imposto è quello di annullare il conflitto d’interessi a riguardo di alcune produzioni. Vale a dire che si mira a non permettere più che un agente possa curare gli interessi di artisti di programmi da lui prodotti.La norma è stata bollata anche come “Anti Fazio”. Ora il giornalista passa al contrattacco, rilasciando una dura intervista al Fatto Quotidiano.

Fabio Fazio: “Trattamento nei miei confronti senza eguali”

“Trovo ogni limite superato. Qui entriamo nel campo dell’inaccettabile: da tempo mi viene riservato un trattamento che non ha eguali né precedenti”, contrattacca Fazio che da qualche anno a questa parte, tra la fine di una stagione televisiva e l’inizio di un’altra, viene criticato aspramente. Il conduttore, visto il clima che spesso tira nei suoi confronti, sottolinea che già tre anni fa aveva in mente di passare alla concorrenza. “Ero già serenamente avviato altrove, ma la Rai mi chiese di restare”, spiega. All’epoca gli scappò che “la politica non doveva più entrare nella tv”. E secondo lui quella esternazione scatenò una reazione senza eguali da parte di chi si sentì offeso. Da allora “uno stillicidio continuo, un linciaggio senza eguali né giustificazioni.” Dal canto suo Fazio rivendica i numeri del suo programma che ha circa 18 minuti di pubblicità in cui uno spot viene pagato a peso d’oro, 50mila euro ogni 15 secondi.

Fazio: “Voglio essere trattato da professionista”. L’addio alla Rai si avvicina

Voglio essere trattato da professionista che lavora in Rai”, chiosa Fabio che poi punta il dito su una persona ben precisa, Matteo Salvini. Anche in questo caso ricorre alle cifre rimarcando che nel 2018-’19 ha “subito 120 attacchi dall’ex ministro dell’Interno, per l’esattezza sono 123″.”Sono stufo di dovermi difendere per il mio lavoro”, puntualizza. Il futuro di Fazio in casa Rai non è mai stato tanto in bilico. Il contratto con Viale Mazzini, per lui, scade nel 2021 e ad oggi le nuvole sul rinnovo sono più che plumbee. Il vaso è colmo, almeno per il conduttore. Che sia la volta buona per mollare gli ormeggi e avventurarsi verso nuovi orizzonti televisivi?

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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