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Battuta di Ezio Greggio su Achille Lauro

Striscia la notizia

Ezio Greggio, battuta su Achille Lauro e bufera: così Striscia smonta il caso

Il tg satirico di Antonio Ricci risponde per le rime alle critiche piovute addosso al comico dopo la battuta sul cantante

Ezio Greggio è finito in un calderone mediatico nelle scorse ore per aver pronunciato una battuta su Achille Lauro nel corso della puntata di Striscia la Notizia di lunedì 21 febbraio. Il politically correct si è subito accesso in molti utenti, che hanno considerato le parole del conduttore offensive sia nei confronti del cantautore veronese (ma cresciuto a Roma) sia in quelli della comunità di San Patrignano, chiamata in causa dal comico. Il caso è montato sui social ed è presto finito a rimpolpare le colonne di testate giornalistiche e di portali specializzati in questioni del piccolo schermo. Il tg satirico di Antonio Ricci, avendo notato il can can sollevatosi attorno alla trasmissione di Canale Cinque, non ha assolutamente fatto alcun passo indietro e anzi ha diramato un lungo comunicato stampa in cui ha risposto per le rime a coloro che hanno biasimato Greggio.

Achille Lauro ha vinto il Festival di San Marino; insomma, pur di partecipare all’Eurovision, Lauro prima si è affidato a Sanremo, poi a San Marino, eppure, visto il personaggio, quello più adatto a lui sarebbe stato San Patrignano”. Questa la battuta di Greggio che ha innescato la bufera. Per chi non lo sapesse il cantante si è presentato al contest musicale di San Marino classificandosi primo e quindi staccando il pass per essere tra i protagonisti del prossimo Eurovision che si svolgerà a Torino. Per quel che riguarda San Patrignano, trattasi di una comunità che aiuta i tossicodipendenti a risolvere i loro problemi con le sostanze stupefacenti.

Alla luce di tutto questo, Striscia la Notizia, tramite il suo ufficio stampa, rispondendo alla testata TvBlog, che aveva acceso i riflettori sulla vicenda Greggio-Lauro, ha difeso a spada tratta il comico, smontando le critiche e pure il musicista. Da sottolineare che il tg satirico non è la prima volta che si mette a fare le pulci all’artista e non è neanche la prima volta che lo associa al mondo della tossicodipendenza. I precedenti cominciarono nel 2019, quando Achille Lauro prese parte al Festival di Sanremo allora condotto da Claudio Baglioni, uno dei tanti altri vip finiti tra le grinfie di Antonio Ricci & Co negli ultimi anni.

Striscia la Notizia replica alle critiche piovute dopo la battuta di Ezio Greggio su Achille Lauro: il comunicato integrale del tg satirico

Di seguito la nota integrale dell’ufficio stampa di Striscia la Notizia:

“Caro Tvblog, ci teniamo a precisare un paio di concetti. Primo. il Tg satirico è da sempre molto vicino alle tante comunità impegnate nella lotta alla droga e alla tossicodipendenza, San Patrignano compresa. Per capirlo basta vedere questo servizio di Vittorio Brumotti, proprio sulla comunità di San Patrignano, andato in onda nel 2018. Lo stesso Brumotti che, ricordiamo, a Striscia da anni si batte per liberare le piazze di spaccio delle nostre città, rischiando molto in prima persona”.

“Secondo. Non è stata Striscia, né Ezio Greggio, a sostenere che Achille Lauro si droga, ma lo stesso Achille Lauro, che in questa video intervista rilasciata nel 2019 durante la presentazione del disco Pour l’amour dichiara: «Io scrivo solo ed esclusivamente sotto l’effetto di stupefacenti, la droga è assolutamente fondamentale per la nostra creatività, oltre che per la nostra ispirazione musicale”.

“Senza dimenticare che nell’autobiografia Sono io Amleto Lauro racconta anche di aver spacciato: “Quando mi hanno arrestato mi hanno trovato un sacco di erba, ma non i soldi. Ne avevo fatti abbastanza da camparci un paio di anni. Compravo l’erba a 1,5 euro e la rivendevo a 7. In un giorno senza aver fatto niente se non coordinare i ragazzi mi ritrovavo ad aver guadagnato 20mila euro”. Infine, ricordiamo che pure la sua canzone Rolls Royce è un vero e proprio inno alla droga.

“Per chi si fosse perso gli oltre 20 servizi del Tg satirico sul caso, riportiamo di seguito un’analisi dettagliata del brano. Partiamo dal titolo. Rolls Royce non si riferisce a un’auto, ma acquista un senso solo se la si legge come un’ossessiva invocazione alla droga. Con una semplice ricerca online si “scopre” che Rolls Royce è una pasticca di ecstasy, con impresso il marchio dell’omonima casa automobilistica inglese che ha sul radiatore la statuetta chiamata “Spirit of Ecstasy””.

“Analizzando poi il testo della canzone, Lauro canta “Voglio una vita così, voglio una fine così”, citando numerosi artisti che hanno usato e abusato di sostanze stupefacenti, tra cui Amy Winehouse, Jim Morrison e Jimi Hendrix, tutti morti per droga. Partiamo dal primo verso: “Sdraiato a terra come i Doors”. Sia il leader Jim Morrison, morto giovanissimo, sia gli altri componenti della band sono passati alla storia per gli eccessi psichedelici”.

“Proseguendo: “Perdo la testa come Kevin”. Kevin è il nome del protagonista del film Mamma ho perso l’aereo. In questo caso perde la testa, non l’aereo, riducendosi, come tutti sanno, a una larva per droga. “A 27 come Amy”. Amy Winehouse morta a 27 anni dopo un passato da tossicodipendente. “Sì come Marilyn Monroe”. Anche lei morta per un’overdose di pasticche. “Chitarra in perla Billie Joe”. Il leader dei Green Day che ha confessato di aver fatto largo uso di droghe. “Suono per terra come Hendrix”. Il famoso chitarrista, morto anche lui giovanissimo dopo aver abusato a lungo di sostanze.

““Viva Las Vegas come Elvis”. Elvis è Presley, dedito allo sballo da stupefacenti. Las Vegas, invece, è un’altra canzone di Lauro, dove vengono citate “MD, special K, lisergico in cale”. “È Axl Rose”. Il leader dei Guns N’ Roses, altro artista che ha abusato a lungo di sostanze varie”. E ancora: “No, non è un drink, è Paul Gascoigne”. Il calciatore inglese che ha trascorso una vita funestata da alcol e droghe. Non manca neppure un riferimento a Miami Vice(il vizio di Miami), nota serie televisiva sul narcotraffico”.

“E se il manager di Achille Lauro si indigna per una battuta pronunciata all’interno di un telegiornale satirico, noi ci indigniamo perché troviamo “stupefacente” il tentativo della Rai di riabilitare e promuovere Lauro, prima con i Festival di Sanremo (e non solo) e ora addirittura tramite la tv della Repubblica di San Marino (San Marino Rtv ha un capitale sociale costituito al 50% dalla Rai) che gli offre la vetrina internazionale del prossimo Eurovision Song Contest”.

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