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Il Grande Fratello Vip dà, il Grande Fratello Vip toglie. Non è una novità che il reality show di Canale Cinque, per chi vi partecipa, può tramutarsi in un’arma a doppio taglio: da un lato la popolarità che inevitabilmente dà una trasmissione in cui si è continuamente sovraesposti a livello mediatico, dall’altra lo snobismo che certi settori, come ad esempio quello del cinema, hanno nei confronti del programma. Il che può provocare qualche problema agli attori che decidono di entrare nel loft di Cinecittà. Ne sa qualcosa Jane Alexander, che è stata una delle inquiline del GF Vip 3 (l’ultima edizione timonata da Ilary Blasi). Fu chiacchieratissima in quanto si lasciò stregare da Elia Fongaro, lasciando il compagno storico Gianmarco Amicarelli (lui poi l’ha perdonata, i due oggi fanno ancora coppia).

 

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Jane, classe 1972, lavoro da 30 anni per la tv e per il cinema. Memorabile il suo personaggio nella fiction Elisa di Rivombrosa. Nonostante un curriculum di tutto rispetto, dopo il GF Vip, si è ritrovata senza proposte professionali per due anni. Lo ha raccontato al settimanale Donna. Da un lato ha confidato che è stata un’esperienza di cui non si pente e che rifarebbe subito, dall’altro che le ha provocato problemi lavorativi:

“Tutti dovrebbero farlo almeno una volta nella vita! L’unico posto al mondo in cui non sei nel mondo. Protetta da tutti i problemi e fastidi che stanno fuori, dal cane che sta male alle bollette. Là dentro hai solo il tempo di pensare. Se non fosse che mi ha distrutto come attrice, visto che per due anni non ho più lavorato. Per il resto ci tornerei domani, subito”.

Oggi non ha più alcun legame con i suoi compagni d’avventura nella Casa più spiata d’Italia. Molti, soprattutto quelli con cui aveva legato di più, l’hanno delusa. Troppa cattiveria? “Non parlerei di cattiveria, ma ci sono rimasta male nel prendere atto che le persone con cui avevo legato, fuori si sono dimostrate completamente diverse. Il fatto è che ci sono quelli che entrano con un piano, un obiettivo, un’idea precisa. Io non avevo nessuna idea“.

In modo candido ha ammesso inoltre di aver partecipato al programma perché ben remunerata. “Mi incuriosiva come esperimento sociale e soprattutto perché mi pagavano. Chi ti dice il contrario non ci credere, racconta balle”, ha chiosato,

Capitolo Elia Fongaro. Per il modello perse letteralmente la testa, mandando all’aria la relazione con Gianmarco Amicarelli. Una scelta che non rifarebbe:

“Ho perso la testa. Avevo bisogno di qualcosa che lì mi è stato dato. Jane Alexander non è mai una che finge. Quando perdi la testa segui solo l’istinto e sbagli. Ho capito che quando perdi la testa non dovresti fare niente. Restare ferma, immobile. Non lo sento più. Non voglio parlare di lui, non è interessante”.

Nel corso dell’intervista a Donna è anche tornata a parlare della sua dipendenza dall’alcol, un incubo da cui è riuscita a riemergere. Da tre anni vive una vita normale, senza più essere schiava del bicchiere. Un percorso, quello verso la sobrietà, non semplice da affrontare. “Ero arrivata al punto che quando iniziavo a bere non ero più capace di smettere, stavo sempre con chi condivideva questa mia stessa compulsione”, ha confessato.

A darle una mano è stata la partecipazione agli incontri degli alcolisti anonimi: “Quando vai agli alcolisti anonimi e incontri storie simili alle tue arriva la svolta liberatoria, impari a lasciarti andare. Avremmo tutti una vita migliore se fossimo capaci di lasciare andare e non obbedire alle cazzate che ci dice il cervello”.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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