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AGGIORNAMENTO: Emilio Fede ha smentito di essere stato ricoverato per il Covid. All’AdnKronos ha dichiarato: “Ho un problema alle gambe per una scivolata rovinosa. Sono in un letto al San Raffaele di Milano e sono curato dagli amici. L’ho vista brutta, sono in piedi per miracolo. E’ stata un’esperienza drammatica. Considerando che sono tutto piegato, la testa, le braccia, tutto sommato sto bene”.

Emilio Fede è stato ricoverato in condizioni gravi e critiche all’ospedale San Raffaele di Milano. A renderlo noto è quotidiano ‘Il Messaggero’. L’ex direttore del Tg4 ha 89 anni e lo scorso dicembre era stato infettato dal Covid. Anche in quel caso era stato necessario il trasferimento del giornalista in un nosocomio, più precisamente era stato al Covid residence dell’Ospedale del Mare di Napoli. Adesso, secondo quanto riferisce la testata romana, Fede si sarebbe nuovamente contagiato.

L’ex direttore del Tg4 si trova sotto stretta osservazione dei medici. “Ha 89 anni, il suo fisico è provato”, trapela da chi gli sta vicino in queste ore. E pensare che dopo aver sconfitto il virus la prima volta, Fede sprizzava ottimismo e generosità.

Emilio Fede e la voglia di altruismo in tempo di pandemia: “Basta con gli egoismi”

“Voglio destinare una parte non da poco del mio patrimonio a opere di beneficenza per i malati”, spiegava in una intervista. Quindi invitava tutti a mettere da parte gli egoismi. Il suo obbiettivo era creare una fondazione che avrebbe assistito coloro che hanno bisogno di cure ma che non possono sempre permettersele a livello economico.

Per questo Fede aveva dichiarato che avrebbe fatto tutto il possibile per aiutare tali persone, mettendo a disposizione gran parte dei suoi bene per finanziare il progetto.

Ho capito che bisogna tener conto di queste situazioni e che non si può voltare la testa dall’altra parte”, raccontava sempre il giornalista, che diceva di voler spingere le persone a comprendere l’importanza di curarsi.

Le parole di Fede giungevano nel bel mezzo della pandemia che ha segnato il giornalista in prima persona, spingendolo a ripensare in modo più profondo al concetto di generosità.

Emilio Fede, l’arresto a Napoli lo scorso giugno

Circa un anno fa, a giugno 2020, Fede è stato arrestato per evasione dai domiciliari. Dopo una condanna a quattro anni e sette mesi nel processo Ruby bis, il giornalista doveva ancora scontare quattro anni di servizi sociali. Accusato di aver lasciato Milano senza attendere l’autorizzazione del giudice del Tribunale di Sorveglianza, fu sorpreso dagli agenti a mangiare una pizza sul lungomare di Napoli con la moglie.

Se a ciò si aggiunge che lui, in qualità di uomo intelligente e furbo, ha fin da subito dichiarato spontaneamente che era a Napoli per motivi di cura, allora questa circostanza, unitamente all’età e al fatto che oggi è il suo compleanno, affievoliscono notevolmente il fuoco del dolo dell’evasione”. Questo è ciò che si legge nell’ordinanza firmata dal gip che ha convalidato l’arresto ma non ha emesso nei suoi confronti alcuna misura cautelare.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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