Skip to main content

Manuela Villa si scaglia contro Domenica In. Nella puntata condotta da Mara Venier il 15 febbraio, è stato ricordato il leggendario Claudio Villa. Il cantante è stato omaggiato con filmati d’archivio, foto familiari e testimonianze di chi lo ha conosciuto. Presenti in studio anche la moglie Patrizia Baldi e le figlie Andrea Celeste e Aurora. Assenti invece Manuela e Claudio Junior, ossia i figli avuti dall’artista con la soubrette Noemi Garofalo e riconosciuti ufficialmente dal tribunale di Roma nel 2004. Dopo la diretta del talk show, Manuela ha pubblicato su Instagram uno sfogo durissimo contro la trasmissione, mostrando profonda indignazione e arrivando addirittura a parlare di “ribrezzo” per come è stato trattato il ricordo del padre.

Mara Venier ricorda Claudio Villa a Domenica In, la rabbia della figlia Manuela: “Che ribrezzo”

A far andare su tutte le furie Manuela è stato il fatto che lungo tutto l’omaggio dedicato su Rai 1 al genitore, né lei né il fratello sono stati menzionati. “Era una domenica di febbraio del 2026 – ha esordito la cantante a corredo di uno scatto del padre postato su Instagram – e d’improvviso ho provato un brivido nel sentir parlare di mio padre a Domenica In. Poi ho provato ribrezzo per quella indifferenza nei miei confronti e in quelli di mio fratello. Quel fare finta di niente… Quel desiderio di ‘speriamo che non esistano per nessuno e che nessuno si accorga di loro’. Beh, mi dispiace per voi ma noi esistiamo, siamo sempre esistiti ed esisteremo fino a quando Dio lo vorrà”.

La 60enne ha proseguito con toni ancor più duri, affermando che è giusto che si sappia la verità e accusando il programma di aver agito in modo ipocrita per preservare la tranquillità di alcuni ospiti presenti in studio: “Non voglio polemizzare ma voglio dire basta. Non potrete mai cancellare la realtà. Il pubblico ha decretato e io mi affido alla gente che vede e che sa. Voce di popolo, voce di Dio si dice! La tv a volte purtroppo garantisce agli ospiti tranquillità a discapito della verità e per questo io dico basta ipocrisia. Basta falsità! È giusto che il pubblico sappia la verità”.

Spazio poi al commento sul francobollo. Anche in questo caso Manuela ha esternato critiche pesanti: “Dovete sapere che tutti e dico tutti, in qualità di eredi, siamo stati chiamati a dare la liberatoria per amore di Claudio nell’autorizzare e scegliere l’immagine per il francobollo per il suo anniversario, come anche una frase amorevole da inserire all’interno del libretto. E ne ero felice. Risultato? Sbattuta in ultima pagina come ultimo punto e a capo. Ricordate che l’ultimo punto è la continuazione di un grande e infinito amore”.

Infine si è rivolta alla moglie del padre, Patrizia Baldi, e alle sorelle Andrea Celeste e Aurora, sostenendo che il modo migliore per ricordare Claudio sarebbe stato presentarsi tutti uniti: “Vi ricordo anche che amare Claudio Pica (nostro padre, in arte Claudio Villa) vuol dire amare tutto di lui. Il prima, il mentre e il dopo. Se solo tutti fossimo uniti, solo allora gli altri potranno e avranno voglia di ricordarlo perché era unico come artista. Inconfutabilmente unico”.

“Ha dato tanto per il suo pubblico in tutto il mondo e merita rispetto. Quale miglior messaggio d’amore quello di essere uniti per farlo ricordare? Questo è il segreto. Ma forse è un pensiero troppo semplice in un mondo dove si cerca di complicare le cose”, ha concluso Manuela.

Manuela e Claudio Villa: il percorso tortuoso del riconoscimento ufficiale

Manuela ha incontrato per la prima volta il padre quando aveva 15 anni. Il percorso legale per ottenere il riconoscimento è cominciato quando lei era minorenne ed è andato avanti per molto tempo, anche dopo la morte dell’artista avvenuta nel 1987. Allora Manuela aveva 21 anni. La vicenda si è conclusa definitivamente nel 2004, quando il tribunale di Roma riconobbe lei e Claudio Junior come figli del cantante.

Anni fa, Manuela fu ospitata a Verissimo e raccontò che la causa di riconoscimento era durata 21 anni, aggiungendo che non era normale che due ragazzini, vale a dire lei e il fratello Claudio Junior, fossero stati in balia per oltre due decenni di un simile caso.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

Lascia una risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.