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Da giorni circolavano le voci che volevano Domenica In raddoppiare il proprio impegno, cioè andare in onda anche in prima serata. Gli spifferi dei ben informati hanno trovato conferma nelle scorse ore, con Mara Venier che lungo la puntata del 15 maggio ha ufficializzato che il programma da lei condotto troverà spazio anche in prime time. Dunque tutto fatto, operazione conclusa. Ora, per il fedele pubblico della “Zia”, non resta che sintonizzarsi su Rai Uno venerdì 27 maggio, vale a dire il giorno in cui ci sarà la diretta di sera. Il format si chiamerà comunque Domenica In, con l’aggiunto di “Show”. Riassumendo, Domenica In show.

“Possiamo annunciarlo perché ormai è sicuro al cento per cento: sarà Domenica In Show!”. Così Mara Venier rivolgendosi al pubblico a casa e al direttore di Rai Uno Stefano Coletta che è intervenuto nel talk il 15 maggio per commentare il grande successo dell’Eurovision Song Contest (la kermesse, durante la finale, ha avuto l’attenzione di 6.6 milioni di utenti). La “Zia” ha quindi dato appuntamento a venerdì 27 maggio, a partire dalle 21.15.

La serata è una specie di “premio” per festeggiare gli ottimi ascolti tv raccolti in questa stagione dalla trasmissione, che, nonostante l’agguerrita concorrenza di Amici di Maria De Filippi per larga parte della stagione, ha tenuto botta, facendo registrare numeri più che soddisfacenti. Nelle ultime settimane Domenica In si è invece scontrata con Scene di un Matrimonio di Anna Tatangelo, che è stata puntualmente battuta.

Domenica In, Mara Venier condurrà lo show anche il prossimo anno

Di recente Mara Venier ha inoltre assicurato che ci sarà sempre lei al timone del talk nella prossima stagione. Lo scorso settembre, quando prese avvio l’edizione 2021/2022, disse che sarebbe stata la sua ultima fatica e che poi si sarebbe ritirata a vita privata. A inizio primavera ha corretto ampiamente il tiro e quando ha avuto in tasca la conferma da parte della Rai ha annunciato che sarebbe tornata nuovamente alla guida dello show anche il prossimo anno. D’altra parte, come recita il saggio detto, squadra che vince non si cambia. E quindi avanti con “Zia Mara” per un altro anno.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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