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Nuovi aggiornamenti sul caso che sta tenendo con il fiato sospeso tutti gli italiani. Denise Pipitone è ancora viva e presto la verità verrà a galla. A sostenerlo è stata l’ex pm Maria Angioni in una intervista rilasciata a La Nuova Sardegna. Per prima si è occupata della scomparsa della figlia di Piera Maggio, in affiancamento e poi come magistrato titolare dell’inchiesta. Dopo il suo trasferimento a Cagliari non ha più seguito il caso, ma l’interesse è rimasto alto nei confronti di questa misteriosa scomparsa o meglio di questo rapimento.

Al quotidiano ha spiegato che secondo lei Denise Pipitone è viva e visti i recenti passi in avanti nelle indagini, si potrebbe essere anche vicini alla verità dopo 17 anni. La professionista ha sostenuto che qualcuno sa dove è stata portata, in seguito al rapimento, dove ha vissuto dal 2004 sino ad oggi e dove si trova in questo momento:

“Questa persona è stata testimone dello spostamento o lo ha addirittura operato in prima persona. Fino a ora ha taciuto per rispettare forse un patto ora saltato”

Secondo il pubblico ministero, chi prese Denise Pipitone voleva ucciderla, ma ci sono state terze persone che avrebbero impedito questo. Inoltre non è stata riconsegnata alla famiglia per via di un patto, di un’alleanza siglata. Adesso le cose sembrano essere davvero cambiate. Qualcuno sta parlando e scardinando anche degli alibi. Le intercettazioni catturate e archiviate sono state di nuovo riprese in mano e riascoltate grazie alle tecniche che abbiamo oggi. Ci sono delle testimonianze importanti, le ricerche sono sempre più intense e la verità potrebbe essere a un passo.

Denise Pipitone: frantumato l’alibi di Anna Corona. Parla l’ex pm Maria Angioni

Secondo Maria Angioni adesso si torna ad indagare sulla posizione di Anna Corona, di Jessica Pulizzi e della sua famiglia dopo che all’epoca dei fatti “fu fissato un muro di protezione nei loro confronti”. La Corona, indagata insieme a Beppe Della Chiave, aveva diverse amiche che potevano aiutarla a prendere Denise Pipitone.

Una di queste le ha fornito l’alibi che ha mantenuto per 17 anni. Quel giorno Francesca Adamo disse che era rimasta al lavoro in albergo fino alle 15.30, come scritto nel registro delle presenze. L’amica firmò al posto suo e questa confessione è avvenuta pochi giorni fa. Intanto Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, ha chiesto di non interferire con le indagini in corso. In questi giorni abbiamo assistito ad una fuga di notizie che potrebbero essere dannose per la risoluzione del caso.

Marco Santoro

Appassionato da sempre di gossip e tv, ne scrive da cinque anni. Come autore radiofonico ha firmato undici programmi, come produttore e conduttore è stato on air a Generazione Talenti, intervistando i ragazzi di Amici e di altri talent. Gestisce il sito di un cantante italiano. È impegnato nella presentazione di spettacoli e in attività manageriali.

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