Costantino Vitagliano ha fatto tappa a Ciao Maschio (Rai 1), rilasciando un’intervista ricca di curiosi aneddoti alla padrona di casa Nunzia De Girolamo. Alla conduttrice beneventana ha raccontato alcuni episodi del periodo d’oro della sua carriera, quando fu preso sotto l’ala protettrice di Maria De Filippi e Maurizio Costanzo. Erano i tempi in cui era seguito dall’agente Lele Mora. La popolarità di Costantino esplose dopo le sue avventure come tronista a Uomini e Donne. A un certo punto, però, la troppa pressione mediatica lo costrinse a rifugiarsi all’estero.
Costantino Vitagliano a Ciao Maschio: le parole su Maria De Filippi e Maurizio Costanzo
Vitagliano ha ricordato di avere umili origini, ossia di non essere nato in una famiglia con ampie disponibilità economiche. “Me la sono dovuta guadagnare e questo mi ha reso forte. Volevo arrivare a tutti i costi”, ha sottolineato, aggiungendo di essere stato stimolato dal “volere stare bene”. “Volevo le cose che vedevo agli altri, ma io non potevo permettermele. Io avevo fame. E il modo lo trovi. Dei modi giusti”, ha continuato l’ex tronista.
De Girolamo ha ricordato all’ospite che da giovane, quando raggiunse il successo, andava dicendo di essere il più bello di tutti. Gli ha poi domandato se lo dicesse per fare scena oppure perché realmente ne era convinto. “Eh, certo che ci credevo!”, ha risposto candidamente Costantino che è poi passato a parlare di De Filippi e Costanzo. Per loro ha speso parole di stima, sottolineando che quando si sono resi conto che ‘spaccava’ lo schermo gli hanno dato molte possibilità professionali:
“A loro devo tanto. Io sono esploso proprio nelle loro mani. Quando hanno capito che con me si facevano determinati ascolti, hanno spinto sulla macchina. Penso che abbiano visto la fame nei miei occhi. La voglia di fare. Io non mollavo mai”.
La decisione di lasciare l’Italia
Non tutto era però oro quel che luccicava. Vitagliano ha anche vissuto il lato oscuro del successo. Gestire le pressioni, la popolarità, una vita che cambia in modo rapido non è cosa facile. E lui lo ha provato sulla sua pelle. A un certo punto ha cominciato a dover lottare contro gli attacchi di panico e d’ansia. Addirittura gli dava fastidio quando qualcuno pronunciava il suo nome.
“Non volevo più che nessuno mi chiamasse per nome. Odiavo vedermi appeso dappertutto”, ha spiegato a Ciao Maschio. Fu in quel periodo di difficoltà che decise di andare per un periodo all’estero: “Mi sono trasferito a Madrid, ero spesso a Ibiza e Formentera. Avevo locali, avevo una spiaggia. Ho investito tanto: alcune cose sono andate bene, altre no. Ma sono scappato da quella cosa che mi opprimeva. Non è come oggi con i social: prima avevi i paparazzi 24 ore al giorno. Su dieci copertine, nove erano mie”.
Le dichiarazioni su Lele Mora
Infine ha discusso del tema più delicato riguardante la sua carriera, vale a dire il legame lavorativo con il suo ex agente Lele Mora. Dall’essere potentissimo, si è ritrovato con un pugno in mano dopo il crollo della sua agenzia. Naturalmente a farne le spese è stato anche Vitagliano che ha rivelato i dettagli degli accordi che aveva con il manager: “Più che tradito, con Lele ero arrabbiato. Non aveva curato gli interessi di chi gli portava tanti soldi. Lui l’ha detto più volte: io ero quello che lo faceva guadagnare più di tutti. Avevo deciso io di mia spontanea volontà di dargli il 50%. Ho frequentato quella casa per anni, ma a un certo punto anche lui si è fidato troppo. Pensava di essere intoccabile”.

