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C’è posta per te, con la puntata di sabato 7 marzo, ha chiuso la stagione 2026 con leggero anticipo. Le puntate di questa edizione sono state 8 e non 9, come accaduto nelle ultime sette edizioni, ossia dal 2019 al 2025. Se si guarda ancora più indietro, il people show di Maria De Filippi in onda su Canale 5 ha avuto edizioni lunghe addirittura 11 puntate (nel 2018). Comunque mai sotto le 9, ad eccezione degli anni 2001 e 2002. Ma in questi casi, il programma aveva talmente successo che veniva proposto nella stessa stagione in due edizioni spezzate che, a conti fatti, superavano le 20 puntate in un anno (nel 2001 ebbe 8 puntate da gennaio a marzo e 12 da settembre a dicembre; nel 2002 ne ebbe 8 da gennaio a marzo e addirittura 14 da settembre a dicembre). Alla luce di tali dati, il 2026 è stato l’anno con meno puntate in onda da quando è nata la trasmissione. Non è nemmeno previsto “Il meglio di C’è posta per te”. Da rilevare inoltre che questa edizione ha subito un calo di ascolti tv non indifferente.

C’è posta per te, chiusura anticipata e focus sugli ascolti tv: quanti telespettatori ha perso

Mediaset e il gruppo di lavoro di Maria De Filippi non hanno spiegato perché si è deciso quest’anno di rinunciare a una puntata. Dunque, i motivi di tale scelta non sono noti. Esigenze di palinsesto? O forse ha pesato il calo di ascolti e l’intenzione di tutelare un prodotto storico? Quel che è certo è che il people show, pur avendo raccolto uno share di tutto rispetto, ha mostrato evidenti segni di cedimento per quel che riguarda l’indice di gradimento dei telespettatori. A certificare tale trend è il paragone con il 2025.

L’anno scorso C’è posta per te, nelle 9 puntate proposte dall’11 gennaio al 15 marzo, ha raccolto in media per ogni puntata 4.518.000 spettatori e il 30,58% di share. Solamente in un caso non ha superato la soglia dei 4 milioni. L’8 marzo 2025 venne visto da 3.897.000. Nel 2026 la musica è cambiata parecchio. Le 8 puntate in onda dal 10 gennaio al 7 marzo hanno avuto una media di 3.864.000 utenti, share al 26,47%.

Numeri alla mano, il people show ha avuto in media ogni sabato sera circa 650mila telespettatori meno del 2025. Basti pensare che solamente in due puntate è stata superata la soglia dei 4 milioni. È accaduto al debutto del 10 gennaio e due settimane dopo, il 24 gennaio.

Il fattore The Voice Kids

Un fattore che senza dubbio ha inciso sul calo è quello relativo alle scelte della concorrenza. Rai 1, dopo anni, è riuscita a contrastare lo strapotere di C’è posta per te mandando in onda The Voice Kids al sabato sera. Il talent condotto da Antonella Clerici è stato trasmesso dal 10 gennaio al 14 febbraio (è andato in sovrapposizione con “Queen Mary” per ben 6 volte). E in questa ultima data, ossia la finale, ha persino superato la corazzata di Canale 5: The Voice Kids ha ottenuto 3.382.000 telespettatori (23,4% di share), C’è posta per te 3.272.000 utenti (22,07%).

Dunque da un lato c’è stata un’erosione di pubblico per via di una agguerrita concorrenza, dall’altro è sensato ipotizzare che ci sia una naturale usura del format. Maria De Filippi ha un anno di tempo per trovare novità che possano far nuovamente presa sul suo vasto pubblico.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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