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Simona Branchetti intervista Elisa

Televisione

Branchetti, intervista tra lacrime e silenzi: tragica chiamata a Morning News

La struggente chiamata nella trasmissione mattutina di Canale Cinque di una testimone oculare della tragedia della Marmolada

Sulla Marmolada si continua a cercare, con la speranza di trovare dei superstiti dopo che ieri un maxi blocco di ghiaccio si è staccato, travolgendo diverse persone in zona. Bilancio tragico, che potrebbe divenire ancor più drammatico nelle prossime ore: infatti si teme che dei dispersi, circa una ventina, in pochi (o forse nessuno) potrebbero avercela fatta. Il dramma è stato il tema portante della puntata di lunedì mattina di Morning News (Canale Cinque), talk timonato da Simona Branchetti. Durante la diretta la giornalista ha contatto una testimone oculare del disastro, Elisa Dalvit, la quale è stata protagonista di una chiamata straziante. In più frangenti Branchetti si è ritrovata a far fronte a silenzi dolorosi, rotti soltanto da singhiozzi.

Nel talk, dove è intervenuto anche Mauro Corona (alpinista e scrittore noto televisivamente per le sue ospitate a #Cartabianca), si è cercato di capire se la tragedia avrebbe potuto essere evitata oppure no. Per Corona no. Anche per gli altri ospiti un simile dramma non poteva essere previsto. Chi ha visto da vicino la morte è stata Elisa Dalvit, donna che ieri era in cima alla Marmolada, in cordata con altre quattro persone.

La frana l’abbiamo vista da sopra, noi eravamo più in alto rispetto a dove si è staccato il ghiaccio”, ha raccontato Dalvit con voce rotta ed in evidente stato emotivo sofferente. Si è capito subito che la donna era ancora sotto choc per ciò che ha visto. “Ho nelle orecchie ancora quel rumore che non si può descrivere, lo stacco e le persone che volano. Non si può parlare di questa cosa…”, è riuscita ad aggiungere Elisa che poi si è ammutolita, vinta da un pianto straziante.

Branchetti ha cercato di colmare il silenzio: “Capisco il suo dolore, immagino che abbia di fronte agli occhi quelle immagine terribili…”. Altro silenzio struggente, rotto soltanto da qualche singhiozzo. La giornalista ha così di nuovo colmato il ‘vuoto’: “Quando avete sentito questo boato…”. Elisa è riuscita a ritrovare un filo di voce ed ha proseguito nella sua agghiacciante testimonianza: “C’erano persone che urlavano: ‘Via via’. Ma nulla si poteva più fare niente…”. Altre lacrime lancinanti. Branchetti ha provato, con tatto, a infilarsi tra i singhiozzi dell’ospite chiedendole: “Cosa avete fatto?”.

“Siamo rimasti immobili, abbiamo pensato di chiamare i soccorsi e di scendere dall’altra fermata per non intralciare i soccorsi”, è riuscita a dire Elisa, con tono sempre provato. Inoltre ha aggiunto che al momento del crollo, “sicuramente c’erano una trentina di persone, visivamente parlando”. Trattasi dei dispersi. La testimone, nei confronti di quelle voci che hanno parlato di tragedia annunciata, ha voluto precisare alcune cose.

“Non credo che tutti siamo incoscienti. Le guide alpine non credo siano incoscienti. Ieri c’era una guida alpina con il figlio di nove anni. Quel papà è un papà d’oro che non porta a morire suo figlio”, ha sottolineato per poi lasciarsi andare di nuovo al pianto. “Certo, non si avventurerebbe mai con suo figlio se pensasse che ci sia qualcosa che potrebbe metterlo in pericolo. Su questo le do ragione. Anche voi non credevate che che potesse succedere un cosa simile”, ha aggiunto Branchetti. Altro silenzio, altre lacrime. “Grazie Elisa. intanto, se vuole resti con noi”, ha concluso la conduttrice.

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