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Barbara d’Urso ha deciso di portare in tribunale Mediaset, azienda per cui ha lavorato intensamente per oltre due decenni e con la quale sono stati bruscamente interrotti i rapporti tre anni fa. La vicenda è nota: i vertici di Cologno Monzese comunicarono in estate, quando ormai i palinsesti della nuova stagione tv erano stati chiusi, che non sarebbe più stata impiegata. A fine di quell’anno il contratto della d’Urso con il Biscione scadde.

Da allora lei non ha più messo piede negli studi di Cologno Monzese e non ha più avuto nemmeno trasmissioni in Rai. Si mormora di un veto di Pier Silvio Berlusconi sul far lavorare nell’emittente pubblica la 68enne, voce mai confermata ma nemmeno smentita dai diretti interessati. Si arriva alle scorse ore, con la notizia che d’Urso porterà la vicenda della rottura con Mediaset davanti a un giudice. Tra l’altro, nella querelle avrebbero avuto un ruolo anche Maria De Filippi e Silvia Toffanin.

Barbara d’Urso denuncia Mediaset: i motivi

La conduttrice, secondo quanto riferito dal quotidiano La Stampa, ha deciso di denunciare l’azienda dopo che una procedura di mediazione è finita su un binario morto, con le parti che non hanno trovato un’intesa. d’Urso, sempre secondo quanto riportato, chiede scuse pubbliche per il fattaccio avvenuto nel marzo 2023, quando intervenne a Domenica In, quindi su Rai 1, con un videomessaggio per l’amica Gabriella Labate.

Sui social, spuntò un commento agghiacciante dall’account “Qui Mediaset”. “Che cosa antipatica, tr*e mi pare azzeccato”, furono le parole apparse sul profilo di Cologno Monzese. Vennero rapidamente rimosse, ma ormai il danno era fatto. Mediaset sostenne che era stato hackerato l’account, versione che non ha convinto i legali di Barbara.

Ma c’è dell’altro: gli avvocati contestano anche il mancato corrispettivo dei diritti d’autore per i programmi firmati da d’Urso come autrice in sedici anni di lavoro e, in particolare, “per il format di sua proprietà, Live non è la D’Urso”.

Tirate in mezzo anche Maria De Filippi e Silvia Toffanin

C’è anche un altro dettaglio su cui faranno leva i legali, ossia la presunta condizione secondo cui la conduttrice napoletana avesse l’obbligo di far approvare preventivamente la lista di tutti gli ospiti dei suoi show alle produzioni di Maria De Filippi e Silvia Toffanin. Tale dinamica non ha mai trovato conferma ufficiale. Eppure, i ben informati delle dinamiche sotterranee di Mediaset la raccontano da tempo.

C’è un fatto interessante risalente al 2021 che può aiutare a fare un po’ di chiarezza sulla vicenda. Allora la Fascino, società di produzione di Maria De Filippi, aveva fatto sapere di aver dato mandato ai suoi legali per tutelarsi dopo le esternazioni di Pietro Delle Piane, allora compagno di Antonella Elia, fatte a Live non è la d’Urso su Temptation Island.

Per quel che riguarda Silvia Toffanin, un possibile motivo di irritazione potrebbe essere rintracciato negli anni in cui Mediaset trattò moltissimo il famoso matrimonio fantasma di Pamela Prati. Il caso fu affrontato sia da Verissimo sia dai programmi d’ursiani.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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